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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Da “Migrantes online” – In Messico i “cervelli” italiani si mettono in rete

RICERCATORI ITALIANI ALL’ESTERO

 

 

 

CITTÀ DEL MESSICO – Non solo pizza e spaghetti, gli italiani sono delle eccellenze anche della ricerca scientifica e, grazie alla prima banca dati su questo argomento, in Messico è nata l’Arim, l’Associazione ricercatori italiani. Emilia Giorgetti, una fisica, addetta scientifica dell’ambasciata italiana in Messico, ha ben pensato che fosse ora di riunire i cervelli presenti nell’esteso Paese latinoamericano, un’associazione per tessere legami, proporre progetti in Italia e all’estero e, soprattutto, fare gruppo. “Arrivano da Veneto, Puglia, Sicilia, Lombardia e da altre regioni, quasi nessuno si conosceva, non esi-steva un progetto associativo e nemmeno una rete per ascoltare esigenze e proposte”. Giorgetti, una toscana amante delle novità, non ci ha pensato due volte e così è nata l’Arim, in un immenso Paese tra Usa e Centroamerica. Si tratta di 140 ricercatori ancora non tutti iscritti all’associazione ma ora, in contatto tra di loro. L’Italia figura al settimo posto per impatto della produzione scientifica mondiale nonostante il limitato finanziamento in percentuale

sul Pil, “era ora che si realizzasse un filo che unisse tutte le menti qui presenti da anni”, spiega l’ideatrice dell’associazione.

Fisici, geologi, architetti, vulcanologi e tanti altri studiosi in svariate materie, si sono già messi all’opera organizzando la prima Giornata della Scienza a Città del Messico. Il tema, in un Paese in cui lo scorso settembre si sono nuovamente registrati danni causati dalle scosse di terremoto (ricordando quello ancora più disastroso del 1985), era la sismologia e gli impatti sul suolo messicano. Rosanna Bonasia, Riccardo Caffarella e Marco Calò hanno presentato gli studi che vanno dalla faglia di San Andrea nella penisola californiana alle implicazioni sul suolo negli Stati nel Messico del Sud.

Presenti l’ambasciatore Luigi Maccotta e alti esponenti della comunità italiana, riuniti per conoscere la neonata realtà scientifica. Il vicentino Simone Lucatello è il presidente dell’associazione che potrebbe accedere a finanziamenti per l’organizzazione di eventi (sia italiani che delle imprese che lavorano in Messico). Sarebbe, inoltre, un’utile interfaccia con il Miur, con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale e con il Consiglio nazionale della scienza. L’Arim si candida a costituire un punto di eccellenza per la visibilità della comunità di italiani all’estero; il ministero e l’ambasciata hanno preso atto della loro presenza e del ruolo che può giocare nella promozione del Paese.

Negli ultimi anni i rapporti tra Italia e Messico sono notevolmente cresciuti, lo testimoniano le rispettive visite dei presidenti della Repubblica oltre che la maggiore consistenza delle aziende italiane. “Anche dal punto di vista dei ricercatori – spiega Lucatello – abbiamo notato una crescita della loro presenza, a testimonianza della disponibilità messicana di investimenti nella ricerca”. “Il Maeci ha capito l’importanza dei nostri accademici all’estero – riferisce la Giorgetti – e sta creando una “rete delle reti”, sulla nuova piattaforma Innovitalia”. (Nicola Nicoletti-Migrantes online/Inform)

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