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Da “La Stampa.it”: Il Parlamento dà il via libera al Def

RASSEGNA STAMPA

 

Padoan: “La ripresa è fragile

rinviare il pareggio di bilancio”

Il ministro: “La lettera all’Ue? Tempesta in un bicchiere d’acqua”

 

 

Ok del Parlamento al Def e al rinvio del pareggio di bilancio. Il Senato ha approvato a maggioranza assoluta, con 170 voti a favore, 87 contrari e un astenuto, l’autorizzazione al governo per far slittare il pareggio di bilancio al 2016. Importante il «sì» arrivato anche dalla Lega. Palazzo Madama ha dato anche via libera al Def – il Documento di economia e finanza – nel suo complesso con 156 sì, 92 no e 2 astenuti. Anche alla Camera via libera su entrambi i fronti. Il Def passa con 373 sì. Il rinvio del pareggio di bilancio con 348 voti a favore e 143 i contrari. E domani, se arriverà il «sì» definitivo, l’esecutivo potrà mettere nero su bianco le coperture delle misure economiche annunciate: il Consiglio dei ministri si riunirà domattina per varare il decreto con il taglio Irpef. 

Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, presente in Senato, ha definito la vicenda della lettera all’Ue una «tempesta in un bicchiere d’acqua». Motivando il rinvio del pareggio di bilancio il ministro Padoan ha aggiunto: «Nonostante i segnali di ripresa dell’anno in corso, anche nel 2014 il gap rimarrà molto negativo, la ripresa economica ancora fragile e la situazione del mercato del lavoro rimane ancora difficile». Non la pensa come il ministro Padoan, Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione Ue e candidato di Forza Italia alle Europee: «Si sta facendo un pasticcio – dice – ottenere un allentamento dei vincoli di bilancio è possibile con riforme già avviate, non solo con promesse». 

Ma il ministro del Tesoro è fiducioso. Il piano di dismissioni assicurerà «già dal prossimo anno un rapido rientro del debito» su cui ha pesato anche «il pagamento degli ulteriori debiti della pubblica amministrazione», ha sottolineato il ministro dell’Economia Padoan intevenendo in Aula al Senato, spiegando che i pagamenti della Pa sono state una delle cause dello slittamento al 2016 del pareggio di bilancio. «Il profilo programmatico del rapporto debito-Pil rispetta così la regola del percorso di convergenza del debito verso il parametro europeo del 60% del Pil già dal 2015», ha aggiunto. (La Stampa.it, 17 aprile 2014)

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