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“Cronaca delle Baracche” : il 20 gennaio presentazione della trilogia di Nelida Milani sulla pagina Facebook dell’Anvgd di Milano

EVENTI

La scrittrice istriana è una delle voci più significative della letteratura degli italiani dell’Adriatico Orientale

 

Il curatore Mauro Sambi: “Dall’osservatorio privilegiato del rione operaio di S. Policarpo detto ‘Le Baracche’, a Pola, Nelida Milani racconta con straordinaria intensità la ferocia del secolo breve in un piccolo lembo di terra che alla fine della seconda guerra mondiale ha conosciuto la fine del mondo”

 

MILANO –  Domani 20 gennaio alle ore 18:00, in diretta dalla pagina Facebook dell’Anvgd  Milano, si terrà una nuova conferenza “per far conoscere e tramandare la storia della Venezia Giulia”.

Mauro Sambi, professore ordinario di Chimica generale ed inorganica all’Università degli Studi di Padova, parlerà di “Cronaca delle Baracche”, trilogia della scrittrice istriana Nelida Milani  (Ronzani Editore, Collana ‘VentoVeneto’, 2021) della quale è curatore. Parteciperà Beppe Cantele direttore, con Luisa Maistrello, della Ronzani Editore.

“Le Baracche” è il nome con cui è conosciuto il rione operaio di S. Policarpo, a Pola, e deriva appunto dalle Baracche che, durante il periodo Austro-Ungarico, erano occupate da operai che venivano dalla Bosnia per costruire una serie di casermoni  che sarebbero stati adibiti ad appartamenti per sottoufficiali italiani e per tabacchine e cantierini ovvero per le donne che erano impiegate nella manifattura tabacchi e per gli uomini che lavoravano al cantiere Scoglio Olivi.

Nasce da questi luoghi la trilogia “Cronaca delle Baracche” della scrittrice Nelida Milani con la quale Ronzani Editore (Dueville, Vicenza) vuole sostenere la riscoperta e la diffusione della letteratura prodotta dalla Comunità Nazionale Italiana in Istria e a Fiume. Da questi posti, la scrittrice Nelida Milani una delle voci più significative dei “rimasti”, si interroga sugli eventi storici e i contraccolpi culturali che nel secondo dopoguerra hanno stravolto la vita di chi si è trovato a vivere in Istria: da qui molti italiani sono infatti fuggiti, lasciando posto ad altri, parlanti un’altra lingua.

“Dall’osservatorio privilegiato del rione operaio di S. Policarpo detto ‘Le Baracche’, a Pola, in Istria, Nelida Milani racconta con straordinaria intensità la ferocia del secolo breve in un piccolo lembo di terra che alla fine della Seconda Guerra Mondiale ha conosciuto la fine del mondo: l’esodo di gran parte della popolazione italiana. Rimase sul territorio, disperso nel sopraggiunto ‘mare slavo’, un piccolo resto stranito, impaurito, costretto da allora alla perpetua dissimulazione di uno straziante esilio interiore, ma vivo e vitale”, scrive il curatore Mauro Sambi.

Ciascuno dei tre volumi che compongono l’opera, ha una propria impronta tematica:

Il primo, L’osteria della Parenzana, ruota intorno al trauma della seconda guerra mondiale; il secondo, Agnus Dei esplora il tema della guerra, non solo il secondo conflitto mondiale ma anche le guerre balcaniche degli anni Novanta; mentre il terzo, La partita, parla della vita quotidiana degli italiani rimasti dapprima in Jugoslavia e poi in Croazia e Slovenia dopo i fatti della seconda guerra. Tre nuclei tematici intorno ai quali sono stati riordinati tutti i racconti editi di Nelida Milani, a partire da Una valigia di cartone (Sellerio, 1991), ma con l’aggiunta di undici racconti inediti. L’innesto più abbondante è nel secondo volume. Quindi tutte le opere narrative della scrittrice rese nuovamente disponibili in Italia per un pubblico vasto, con una buona distribuzione, e con l’aggiunta di alcune novità.

La videoconferenza sarà successivamente visibile sul canale YouTube dell’Anvgd-Comitato di Milano.

Nelida Milani Kruljac è nata nel 1939 a Pola (Istria, Croazia), dove vive . Laureatasi all’Università di Zagabria presso la Facoltà di Lettere, dopo aver insegnato italiano e francese al liceo della città natale ed essersi specializzata in sociolinguistica, nel 1979 ha ottenuto la cattedra di Linguistica generale e Semantica presso la Facoltà di Pedagogia dell’Ateneo nella medesima città. Inoltre, ha svolto per anni le mansioni di vicepreside e responsabile della Sezione Italiana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia. Ha scritto per vari periodici, tra cui il quotidiano “La Voce del Popolo” e il quindicinale “Panorama” di Fiume; è stata per un decennio (1989-1999) redattore responsabile della rivista trimestrale di cultura “La Battana” per i tipi dell’Edit di Fiume.

Milani ha vinto cinque volte il Premio Istria Nobilissima con Insonnia (1987), La partita (1988), Impercettibili passaggi (1989), Una valigia di cartone (1990) e Tempo di primavera (1991). Una valigia di cartone ha dato il titolo a una raccolta edita da Sellerio nel 1991, che si è aggiudicata il Premio Mondello nel 1992. La raccolta di racconti Lovo slosso-Trulo jaje, pubblicata a Zagabria per la Durieux (1996), ripropone alcuni tra i suoi titoli più significativi, unitamente alla traduzione in lingua croata. Nel 1998 è uscito, presso l’editore Frassinelli, Bora di cui Milani è coautrice insieme ad Anna Maria Mori, giornalista de “La Repubblica”. Nel 2007 la casa editrice Edit di Fiume le ha pubblicato Crinale estremo, una raccolta di racconti e nel 2008 sono usciti i Racconti di guerra.

Ha pubblicato libri, saggi ed articoli di carattere sociolinguistico incentrando i suoi interessi sull’apprendimento della seconda lingua, nonché sui problemi legati alle identità culturali, con ricerche interdisciplinari sulle lingue e culture in contatto nella società multietnica istriana. Nel 2004 è stata nominata Commendatore con Stella della Solidarietà dal Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi.

Di sole, di vento e di mare  (2019) è stato il suo primo titolo con Ronzani Editore. (Inform)

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