direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Crisi in Afghanistan, audizione Di Maio e Guerini davanti alle Commissioni congiunte Esteri e Difesa di Camera e Senato

ESTERI

ROMA – La crisi in Afghanistan è stata al centro dell’audizione dei Ministri Di Maio e Guerini da parte delle Commissioni congiunte Esteri e Difesa di Camera e Senato. “Occorre una riflessione per azioni che coinvolgano un numero più ampio di nazioni affinché anche dalla vicenda afghana si parta per costruire un sistema multilaterale. Ora bisogna portare in porto l’evacuazione di quanti hanno bisogno”, ha ricordato il Presidente della  Commissione  Esteri della Camera Piero Fassino. “Non dovremo esimerci dalle lezioni da apprendere con il riconoscimento obiettivo delle nostre responsabilità ma sapendo di non essere stati in Afghanistan invano. In questi venti anni abbiamo favorito più istruzione, diritti e libertà per il popolo afghano e quei diritti non siano ora cancellati”, ha ammonito Di Maio pensando a quanti hanno sacrificato anche la vita. Il Ministro degli Esteri ha sottolineato che l’Afghanistan sarà al centro della prossima assemblea generale delle Nazioni Unite anche per la gestione dell’impatto migratorio, ricordando altresì il recente Consiglio affari esteri UE e quello del G7. “L’Italia ritiene di dover allargare un coordinamento ad altri attori. Il G20 può rappresentare così una piattaforma multilaterale e stiamo lavorando per promuovere un vertice ad hoc. La crisi afghana è tanto drammatica quanto complessa, senza risposte facili, ma abbiamo il dovere morale di non voltare le spalle al popolo afghano”, ha aggiunto Di Maio precisando che al momento all’aeroporto di Kabul è in corso un’operazione da parte di tutte le forze occidentali per l’evacuazione avvenuta in osmosi tra Farnesina e Difesa. Il Ministro della Difesa Guerini ha parlato del pericolo rappresentato dall’avanzata talebana e della delicatezza delle operazioni di evacuazione. “Chi ha lavorato con l’Italia non deve essere abbandonato”, ha rilevato Guerini ricordando come la rapida escalation talebana abbia compromesso in buona parte tutto il piano preesistente per la messa in sicurezza nell’arco di più settimane dei collaboratori afghani e l’urgenza quindi di adottare ponti aerei in pochissimi giorni. “Aver fatto la nostra parte in questi venti anni per la sicurezza e il contrasto al terrorismo è stata una scelta doverosa e giusta”, ha ricordato Guerini menzionando il pericolo rappresentato da Al-Qaeda dall’11 settembre 2001 in avanti. “Alta dovrà essere l’attenzione per evitare recrudescenze del terrorismo. I militari italiani escono a testa alta dal loro impegno in Afghanistan”, ha sottolineato Guerini. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform