ASSOCAMERESTERO
Rispetto al mese precedente, le esportazioni aumentano del 3,2% e, su base annua del 5,3%
ROMA – Le imprese italiane esportatrici si confrontano con una fine dell’anno con dati molto positivi per quanto riguarda le vendite al di fuori dell’Unione Europea. Lo rende noto Assocamerestero. Il made in Italy in senso stretto (esportazioni al netto della componente energetica) fa registrare un incremento annuo dell’8,4%. Unito alla contrazione delle importazioni, e in particolare dei prodotti energetici, tutto questo si traduce in un saldo record per il made in Italy pari a 67,2 miliardi.
“È indubbio che questo positivo andamento – spiega Gaetano Fausto Esposito, segretario generale di Assocamerestero, commentando i dati Istat sul commercio estero diffusi oggi è frutto da un lato della capacità delle nostre imprese di ampliare la presenza anche sui mercati più lontani e dall’altro della flessione dell’euro. In prospettiva l’avvicinarsi ad un rapporto di parità con il dollaro, conseguente anche alle misure di Quantitative easing adottate dalla Banca Centrale Europea, non potrà che riverberarsi positivamente, nel prossimo futuro, su di una ulteriore crescita del Made in Italy nei mercati più lontani”. Per Assocamerstero molto positiva è la crescita del nostro export, nel 2014, del 10% negli Stati Uniti e in Cina di quasi il 7%. Preoccupante, invece, la contrazione dell’export in Svizzera.
“Per quanto riguarda la Svizzera, che rimane il secondo paese extra UE dopo gli Stati Uniti, per avanzo commerciale, la prospettiva di una rivalutazione del franco svizzero – aggiunge Esposito – dovrebbe alimentare anche un incremento delle nostre vendite in loco, mentre rimangono, anche in prospettiva, le preoccupazioni per il mercato russo che ha perso quasi il 12% nel 2014”. (Inform)