MINISTERO DELL’INTERNO
Continua il percorso di accoglienza via canali legali avviato da Interno, Esteri, Cei e Alto Commissariato Rifugiati
ROMA – Sono atterrate all’aeroporto di Pratica di Mare (Roma) a bordo di un charter noleggiato dall’Alto Commissariato per i Rifugiati dell’Organizzazione delle Nazioni Unite le 150 persone individuate nei centri libici dalla stessa Onu e poi identificate e autorizzate dall’ambasciata italiana a Tripoli. Si tratta di persone in condizioni di vulnerabilità, 73 donne, 59 uomini e 18 minorenni di nazionalità eritrea, somala, etiope e sud sudanese, tutti provati da un lungo periodo in condizioni di detenzione, e con i requisiti per essere accolti come rifugiati. Sono potuti entrare legalmente in Italia attraverso il corridoio umanitario aperto grazie alla cooperazione tra i ministeri dell’Interno e degli Esteri, la Conferenza episcopale italiana (Cei) tramite la Caritas e l’Alto Commissariato per i rifugiati. Saranno accolti in centri messi a disposizione dalla Cei tramite Caritas italiana. L’operazione, seconda tappa di un percorso di accoglienza attraverso canali legali, sarà seguita da altre missioni umanitarie in relazione alle disponibilità di accoglienza. (Inform)