direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Coronavirus, UNHCR mira a raccogliere 33 milioni di dollari per prevenzione e risposta alle esigenze di salute pubblica dei rifugiati

ISTITUZIONI

 

ROMA – 33 milioni di dollari è la cifra che l’UNHCR mira a raccogliere nell’immediato per destinarla al rafforzamento delle attività di preparazione, prevenzione e risposta, alle esigenze di salute pubblica dei rifugiati dovute al diffondersi dell’epidemia da Covid-19. “Allo stato attuale non sono stati registrati casi di infezione da Coronavirus tra rifugiati e richiedenti asilo. Tuttavia, il virus può contagiare chiunque ed è responsabilità di noi tutti assicurare che la risposta mondiale includa ogni singolo individuo”, ha dichiarato Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati. “Assicurare accesso incondizionato ai servizi di assistenza sanitaria, anche ai membri della comunità più emarginati, rappresenta il modo migliore di proteggere la salute di tutti noi. A chiunque, compresi rifugiati, richiedenti asilo e sfollati interni, deve essere garantito l’accesso alle strutture e ai servizi sanitari”, ha aggiunto. Oltre 70 milioni di persone nel mondo  sono state costrette a fuggire dalle proprie case a causa di persecuzioni, conflitti, violenze e violazioni di diritti umani: di queste, più di 20 milioni sono rifugiati, dei quali l’84% è attualmente accolto da Nazioni a basso o medio reddito che dispongono di sistemi di assistenza medica, approvvigionamento idrico e servizi igienico-sanitari meno efficienti. L’epidemia rappresenta una sfida globale, da affrontare assicurando solidarietà e cooperazione su scala internazionale. Insieme ad altre agenzie delle Nazioni Unite e alle organizzazioni partner, l’UNHCR sta monitorando attentamente gli sviluppi degli eventi, operando sia a livello  globale  che nazionale in linea con le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Nel rispondere a questa crisi sta agendo basandosi sull’esperienza acquisita in precedenza con la gestione delle  epidemie da SARS, Ebola e influenza. Tali misure mirano a proteggere i rifugiati prima, durante e dopo le emergenze sanitarie mondiali. A tale riguardo, l’UNHCR si batte affinché rifugiati, richiedenti asilo e sfollati interni siano inclusi a tutti gli effetti nei piani e nelle attività di sorveglianza, preparazione e risposta nazionali. In particolare, l’UNHCR rivolge un appello agli Stati affinché assicurino che i loro diritti continuino a essere rispettati, dovessero entrare in vigore restrizioni in merito a ingressi, viaggi e libertà di circolazione. Consapevole dell’importanza di comunicare informazioni tempestive, precise e rilevanti, l’UNHCR sta rafforzando le comunicazioni con le comunità di rifugiati e sfollati interni, con particolare riguardo per le misure igieniche e sanitarie: i materiali utilizzati sono adeguati alle esigenze linguistiche e culturali locali. (Inform)

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