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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Cooperazione allo sviluppo, firmato alla Farnesina il protocollo d’intesa tra AICS e ICE

FARNESINA

 

ROMA – Il Direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), Luca Maestripieri, e il Presidente dell’Agenzia per la Promozione all’Estero e l’Internazionalizzazione (ICE), Carlo Ferro, hanno firmato il Protocollo di Intesa fra AICS e ICE alla presenza del Viceministro degli Esteri, Marina Sereni, e del Sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano. Marina Sereni ha parlato di un protocollo d’intesa riguardante due agenzie vigilate dal Maeci: un’intesa come tassello della legge 125 del 2014 sulla cooperazione allo sviluppo. “Essa introdusse una forma innovativa di partnership pubblico-privato, pur riservando al pubblico il ruolo di stimolo e coordinamento finalizzato al coinvolgimento del privato nello sviluppo sostenibile secondo i principi dell’Agenda 2030”, ha spiegato Sereni evidenziando così la previsione di includere nel sistema italiano della cooperazione il settore profit, ossia quello delle imprese private, “come attore della cooperazione italiana allo sviluppo purché in adesione a standard e clausole come quelle riguardanti i diritti umani”. Dunque si aprono le porte al settore profit ma con forme di coordinamento, confronto e dialogo. “Lo strumento in più dovrà divenire la collaborazione non episodica ma continuativa e strutturata tra ICE e AICS: l’intesa completa l’architettura creata dalla convenzione sottoscritta nel dicembre 2020 tra MAECI, AICS e Cassa Depositi e Prestiti. La partnership pubblico-privato per la cooperazione internazionale deve basarsi su un modello partecipativo, così da massimizzare l’integrazione tra gli strumenti tipici della cooperazione e gli strumenti tipici dell’internazionalizzazione, con un effetto di leva su entrambi i fronti”, ha precisato Sereni sottolineando come questo protocollo sia il frutto di un lungo lavoro. “AICS e ICE, con questo protocollo, si impegnano a collaborare nella condivisione di informazioni e dati, non solo centralmente ma anche nelle sedi estere”, ha chiarito Sereni auspicando già a breve dei risultati concreti scegliendo i Paesi prioritari per la cooperazione. Manlio di Stefano, menzionando le due direzioni del MAECI coinvolte nel protocollo (Sistema Paese e Cooperazione allo Sviluppo), ha parlato di concetti come “armonizzazione e razionalizzazione degli strumenti a disposizione dell’Italia: un percorso che non inizia oggi ma che è già stato avviato dalla legge 125 del 2014 che integrava il mondo profit con quello no profit”, ha spiegato Di Stefano evidenziando però come nel 2019 sia avvenuto un passaggio fondamentale. IL riferimento è andato al DL 104 che ha portato sotto la competenza della Farnesina il controllo dell’Agenzia ICE. Il Sottosegretario ha parlato di integrazione dell’ICE con le logiche della cooperazione allo sviluppo. Vantaggi ci saranno anche per le aziende che, su tale fronte, sono proiettate all’uso in modo integrato di centri tecnologici trovando così nuove opportunità per gli stessi territori nelle quali andranno ad operare nel mondo. Di Stefano ha richiamato all’attenzione il concetto “processo di crescita” insieme a quello della “partecipazione delle imprese alla cooperazione che porta un vantaggio anche in termini di export, in linea con il solco tracciato dallo stesso Patto per l’Export del giugno scorso”, ha evidenziato Di Stefano ricordando come l’Italia vanti la seconda posizione, dopo la Germania, quale maggior produttore europeo nel settore manifatturiero. (Inform)

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