direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Conversione ‘decreto aiuti’, Ungaro (IV- ripartizione Europa) interviene nell’Aula di Montecitorio: “Provvedimento importante da almeno 16 miliardi di euro per imprese e famiglie”

PARLAMENTARI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

 

ROMA – Si è svolta nei giorni scorsi la discussione nell’Aula della Camera dei Deputati sulla conversione del decreto-legge 50/2022 recante misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi in Ucraina: il cosiddetto ‘decreto aiuti’ che poi è stato approvato anche dal Senato. Al dibattito a Montecitorio ha preso parte anche il deputato eletto nella ripartizione Europa Massimo Ungaro (IV) che ha definito il decreto “un provvedimento molto imponente: 16 miliardi di euro di aiuti per imprese e famiglie, che diventano quasi 20 miliardi, perché un altro decreto è stato aggiunto a questo in discussione per fornire aiuti, aggiungere risorse e combattere contro il caro energia”, ha spiegato Ungaro ricordando la priorità in questo momento di caro bollette: “sostenere lavoratori e imprese per far fronte anche alle conseguenze economiche della guerra in Ucraina”. Nel provvedimento viene erogata un’indennità una tantum di 200 euro per lavoratori e pensionati, che hanno un ISEE fino a 35 mila euro; viene potenziato il sistema di garanzie SACE, del fondo PMI per tutte quelle imprese che hanno subito perdite a causa del conflitto in Ucraina; viene potenziato anche il sistema di accoglienza dei profughi che arrivano dall’Ucraina, mentre, sul lato energetico, vengono adottate una serie di misure per potenziare la produzione di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili, o anche da ri-gassificatore e da fonti alternative di gas. “E’ inoltre importante ricordare che, con l’ultimo decreto approvato dal Consiglio dei Ministri, vengono prorogati anche nel terzo trimestre di quest’anno l’azzeramento degli oneri di sistema per l’energia elettrica e la riduzione dell’IVA sul gas: tutte misure fondamentali per andare incontro alle famiglie e alle imprese”. Ungaro ha anche ricordato come nel provvedimento sia prtesente una modifica molto importante che riguarda il reddito di cittadinanza. “Tra i beneficiari del reddito, chi rifiuterà un’offerta di lavoro congrua anche da datori di lavoro privati, non soltanto dai centri dell’impiego, perderà il beneficio. Questa misura è fondamentale: non dobbiamo confondere le politiche contro la povertà con le politiche attive per il mercato del lavoro” ha rilevato Ungaro. Per quanto riguarda il fisco, il deputato di Italia Viva ha ricordato di aver ottenuto l’approvazione di un emendamento per andare incontro ai cittadini con ingenti debiti fiscali: “abbiamo raddoppiato il limite massimo con riferimento al quale i cittadini possono chiedere la rateizzazione dei debiti fiscali, il massimo va da 60mila a 120 mila euro, che possono essere rateizzati in 72 rate e viene anche aumentato il numero di rate non pagate per cui si decade dal beneficio”, ha spiegato Ungaro sottolineando che, per decadere dal beneficio, bisogna non pagarne 8. Sempre sul fronte fiscale Ungaro ha rivendicato l’approvazione di un emendamento per evitare che la maggiorazione dei costi per l’incremento dei prezzi del gas si traduca in un aumento di imposte locali. Infine, sempre sul lato fiscale, si è andati incontro anche al mondo dello sport: “abbiamo chiesto una proroga della sospensione dei versamenti fiscali delle federazioni, delle società e degli enti sportivi professionistici e dilettantistici, messi a dura prova dalla pandemia, cercando di portare loro l’ossigeno necessario per sopravvivere alla dura prova dell’inflazione”, ha precisato il deputato.

Ungaro ha infine criticato il fatto che dal bonus per i pensionati di 200 euro siano esclusi i cittadini italiani residenti all’estero. “Abbiamo centinaia di migliaia di cittadini che hanno pagato i contributi in Italia ma che sono andati all’estero: non sono dei Paperoni e non sono andati all’estero per gli incentivi fiscali, perché la condizione per ricevere questo bonus è avere un ISEE di 35mila euro. Quindi stiamo parlando di cittadini normali che sono all’estero e che, comunque, devono far fronte all’inflazione quale fenomeno globale”, ha spiegato Ungaro contestando l’idea che ci possano essere “pensionati di serie A – quelli che abitano in Italia – e pensionati di serie B ossia quelli che abitano all’estero”. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform