CAMERA DEI DEPUTATI
ROMA – La deputata di Azione Federica Onori, eletta nella ripartizione Europa, è intervenuta nell’Aula della Camera nel corso del dibattito sulla ratifica della Convenzione istitutiva di un’Organizzazione internazionale a sostegno della navigazione marittima: si tratta di una Convenzione siglata nel 2021 e già approvata dal Senato. Il provvedimento è stato approvato dalla Camera. “Il gruppo Azione – ha esordito la deputata – voterà convintamente a favore della ratifica della Convenzione che istituisce l’Organizzazione internazionale per gli ausili alla navigazione marittima. Ci tengo a specificare un paio di concetti: questa è una ratifica e, di solito, le ratifiche le affrontiamo con uno spirito di approfondimento diverso, ma questo davvero ci offre l’occasione per dirci un paio di cose. Parliamo di diritto internazionale – per inquadrare il tema – e in un’epoca in cui il diritto internazionale viene sempre più spesso messo in discussione, ogni atto allora che rafforza l’architettura multilaterale e la cooperazione tra Stati è un gesto politico di rilevanza strategica”. “Non si tratta solo di ratificare un tasto tecnico, – ha continuato Onori – si tratta di riaffermare un principio fondamentale, oggi sotto attacco, ovvero che la sicurezza collettiva si costruisce con regole condivise e non con la legge del più forte. Che cosa andiamo a fare nella pratica? Andiamo a trasformare la IALA, fino ad oggi un’associazione non governativa, in una organizzazione intergovernativa di diritto internazionale. La deputata ha anche parlato di un passo importante verso una maggiore legittimità, una maggiore autorevolezza e, quindi, una maggiore capacità operativa. “In un mondo in cui oltre il 90 per cento del commercio globale viaggia in mare, la sicurezza della navigazione non è soltanto una questione tecnica, è appunto geopolitica, ma è anche economica e ambientale. C’è, infatti, la sfida climatica: oggi i traffici marittimi devono confrontarsi con sfide nuove e complesse, il cambiamento climatico altera i livelli del mare, modifica le correnti, influisce sulla posizione e sulla stabilità di sistemi di segnalamento. L’apertura progressiva delle rotte artiche, a causa dello scioglimento dei ghiacci, ridisegna scenari commerciali e strategici, sollevando nuove questioni in materia di sicurezza e coordinamento internazionale”, ha proseguito Onori. “Nel contempo gli equilibri tradizionali delle principali vie marittime vengono messi a dura prova. Pensiamo ad agli attacchi Houthi nel Mar Rosso, che stanno mettendo a rischio la libertà di navigazione e costringendo le navi a deviare le rotte con costi ambientali ed economici significativi. Pensiamo alle difficoltà del Golfo di Aden, nello Stretto di Hormuz, alle minacce e alla sicurezza dello Stretto di Suez, ha aggiunto Onori auspicando che la nuova Organizzazione possa rafforzare la cooperazione tra Stati e favorire la diffusione di buone prassi. (Inform)