ITALIANI ALL’ESTERO
Promosso da Uil Scuola, Ente Bergamaschi nel mondo e Centro di Ricerca e di Risorse in Didattica/Didattologia delle Lingue-Culture e delle Migrazioni-Mobilità
Intervenuta Laura Garavini (Pd): “Il ricordo della tragedia di Marcinelle ha un profondo significato per l’Europa di oggi”
BRUXELLES – ‘Memoria & Identità. Emigrazione italiana in Belgio: Ricerca e Testimonianze’, è il convegno che si è tenuto ieri 15 novembre all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles in occasione del 70° anniversario degli Accordi tra Italia e Belgio . L’incontro è stato promosso dalla Uil Scuola, in collaborazione con l’Ente Bergamaschi nel mondo e con il Centro di Ricerca e di Risorse in Didattica/Didattologia delle Lingue-Culture e delle Migrazioni-Mobilità. Tra gli intervenuti al convegno Laura Garavini, deputata della circoscrizione Estero-rip. Europa e componente della Presidenza del gruppo Pd alla Camera .
“Il ricordo della tragedia di Marcinelle ha un profondo significato per l’Europa di oggi – ha detto l’on Garavini – . I minatori partiti dall’Italia già nell’immediato dopoguerra sono stati dei pionieri dell’Europa Unita. Sono stati fra i primi cittadini europei a dare testimonianza di quel gigantesco fenomeno che è stata la mobilità internazionale dei lavoratori europei. Perché i minatori di Marcinelle erano venuti in Belgio per migliorare la propria situazione economica, lavorando sodo. E invece hanno perduto quello che c’è di più prezioso, la vita.Per dare un senso al loro sacrificio – ha proseguito la deputata Pd – ciò che noi europei dobbiamo fare è non solo continuare la battaglia per aumentare gli standard di sicurezza sul lavoro in tutti i Paesi membri. Ma anche portare a compimento una lotta altrettanto importante, che è quella di superare gli steccati ideologici fondati sugli stereotipi nazionali, su idee xenofobe e razziste. Tali idee, dopo aver preso la forma di movimenti populistici sparsi in tutta Europa, minacciano di disgregare, oggi, il più grande successo della seconda metà del Novecento: il consolidamento di uno spazio di pace e di benessere mai sperimentato prima e chiamato Unione Europea”, ha concluso Laura Garavini. (Inform)