MEMORIA
Ora il testo passa all’Aula dove verrà discusso dopo la pausa estiva
VENEZIA – Consiglio regionale del Veneto: con il voto favorevole espresso a maggioranza in VI Commissione (Istruzione , ricerca, lavoro, turismo,sport) si è concluso l’iter d’esame del progetto di legge ‘Iniziative per il ricordo delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale’. Il testo definitivo, approvato viene ora trasmesso all’Aula per essere iscritto all’ordine del giorno nelle primissime sedute di settembre per la discussione e il voto finale. Lo ha annunciato il consigliere Enoch Soranzo (FdI), presidente della VI Commissione e primo firmatario del provvedimento, sottoscritto e condiviso dal gruppo consiliare di FdI. “Ringrazio sentitamente tutti i colleghi commissari che hanno sostenuto il testo con il loro voto — ha dichiarato Soranzo —. Questa legge nasce per dare una risposta permanente e strutturata al dovere della memoria, in coerenza con la Legge nazionale 92/2004, guardando in modo particolare alla formazione dei giovani. Confidiamo che l’Aula possa condividere appieno il valore di questo percorso. Il testo unisce la dimensione commemorativa ad un forte impegno didattico e culturale: partendo dal Concorso e Premio ‘Norma Cossetto’, ovvero rivolto alle scuole secondarie di secondo grado del Veneto, premierà elaborati dedicati alla figura della studentessa dell’Università di Padova, martire dell’Istria e Medaglia d’Oro al Merito Civile, con borse di studio e targhe; Viaggi di studio e formazione, in sintesi finanziamenti per condurre studenti e vincitori del concorso nei luoghi dell’esodo e delle foibe; infine, ricerca e cultura, con borse di studio per tesi di laurea e fondi per la digitalizzazione di archivi, mostre e progetti storici in collaborazione con gli enti locali, l’IRCI e le associazioni degli esuli. Il tutto con una dotazione complessiva di 100.000 euro all’anno per iniziative didattiche e progetti culturali”. “Portare la storia di Norma Cossetto, la tragedia delle foibe e l’esodo di 250 mila italiani nelle scuole significa educare contro l’odio e la violenza —ha concluso Soranzo —. Con questo spirito ci apprestiamo a portare il provvedimento all’attenzione dell’intero Consiglio regionale subito dopo la pausa estiva”. (Inform)