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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Conferenza sulla Ricostruzione dell’Ucraina, Mattarella: “Kyiv può contare sul sostegno corale alla sua scelta europea”. “La pace deve essere giusta e duratura”. “La volontà di sopraffazione esprime la parte sbagliata della storia”

QUIRINALE

(Fonte foto Presidenza della Repubblica)

ROMA – “Fare prevalere il diritto internazionale riflette il comune sentire dell’umanità, non è un esercizio astratto o utopico. Kyiv ha dimostrato di voler affrontare con disponibilità le prime occasioni di confronto che si sono prospettate. Così come durante le drammatiche fasi iniziali del conflitto, oggi è più che mai cruciale far sì che Kyiv avverta che non è sola in questo delicato passaggio: questo messaggio è il primo significato di questa Conferenza”. Con queste parole il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concluso il suo intervento ieri sera alla Conferenza  sulla Ricostruzione dell’Ucraina ospitata a Roma (10-11 luglio) .  Mattarella nel suo discorso ha sottolineato la “necessità, nelle vicende internazionali, di comportamenti che aprano alla speranza di un mondo contrassegnato dalla collaborazione”. “E’  un compito che appartiene agli Stati, alle società civili, alle forze della cultura e dell’economia” ha detto Mattarella evidenziando che “per la Repubblica Italiana -ha rimarcato –  è stato esercizio coinvolgente avere organizzato, insieme all’Ucraina, questa Conferenza, in uno sforzo ampiamente condiviso che ha visto, in questi mesi, tanti Paesi lavorare in maniera corale. Crediamo convintamente in questa iniziativa, insieme ai partner internazionali che hanno sostenuto in questi anni, e sostengono saldamente, il popolo ucraino e a impostare il processo di ripresa e di ricostruzione del loro Paese. L’elevato livello di partecipazione all’evento dimostra la vicinanza della comunità internazionale a Kyiv, con rappresentanti di un gran numero di Paesi, di oltre 30 organizzazioni internazionali, di centinaia tra aziende, autorità locali, società civili, ambienti accademici”.

“Nel suo proiettarsi verso il domani Kyiv può contare – ha affermato Mattarella – sul sostegno corale alla sua scelta europea, obiettivo al quale puntare nonostante le difficili condizioni. L’Unione Europea – ribadendo la sua stessa ragion d’essere contro politiche di potenza – è chiamata a ribadire la volontà di sviluppare un mondo interconnesso, sicuro, prospero, libero. La volontà di sopraffazione da parte di potenze più armate per imporre il proprio dominio agli altri popoli, con anacronistiche politiche di aggressione, esprime la parte sbagliata della storia”.

“In questo momento in cui la diplomazia cerca di aprire percorsi – per quanto ancora impervi e complessi – per ricostruire un clima di vicendevole ascolto, auspichiamo che il principio di buona fede prevalga, allo scopo di ripristinare la pace, nel rispetto della dignità di ogni popolo. Deve essere – non ci stancheremo di ripeterlo – una pace giusta, complessiva, condivisa, duratura. Pace non sarebbe la resa alla sopraffazione del più forte. Una pace apparente a condizioni ingiuste ha sempre vita breve. Ecco perché – ha detto Mattarella – questa guerra riguarda l’intera comunità internazionale.”(Inform)

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