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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Conferenza stampa del Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, al rientro dalla missione in Libia

FARNESINA

Di Maio: “In Libia ci sarà a breve anche un inviato speciale del nostro Governo”

ROMA – Rientrato dalla visita in Libia, il Ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, ha voluto sottolineare l’importanza strategica di questo viaggio istituzionale in funzione della sicurezza in ambito internazionale: ha quindi ringraziato il corpo diplomatico e l’intelligence italiana, in particolare l’Aise, e i nostri militari per il ruolo volto a garantire la sicurezza di un’intera area assai sensibile sul fronte del Mediterraneo. Tuttavia non c’è solo l’aspetto della sicurezza in queste missioni, ma anche quello dell’assistenza alla popolazione: Di Maio ha ricordato, per esempio, il ponte aereo che ha consentito in questi giorni a cinque bambini libici gravemente malati di essere trasportati all’Ospedale “Bambino Gesù” di Roma.

Tripoli, Bengasi e Tobruk sono state le tre tappe della visita di Di Maio, che nella conferenza stampa ha parlato di crisi umanitaria. “Il lavoro che stiamo svolgendo è di sostegno al popolo libico: un lavoro reso possibile soltanto attraverso il grande impegno del corpo diplomatico della Farnesina e del personale dell’Aise. La Libia è a poche centinaia di chilometri dai nostri confini: lì non c’è soltanto una crisi umanitaria ma anche un rischio rappresentato dal terrorismo. Ho avuto incontri importanti e proficui: con Sarraj e con Haftar sono stato molto franco, convinto che esista solo una soluzione diplomatica alla crisi libica. Siamo pronti a lavorare nell’ambito della Conferenza di Berlino, ma anche in Italia, per trovare appunto una soluzione diplomatica a questa crisi, poiché non esistono soluzioni militari”, ha spiegato Di Maio evidenziando che nei prossimi giorni sono previsti ulteriori contatti con Sarraj, per gli aggiornamenti sulla missione, mentre con Haftar ci sarà un incontro a Roma nelle prossime settimane.

“L’Italia ha perso terreno in Libia e questo non possiamo negarlo – ha aggiunto Di Maio – ma questo è il momento in cui l’Italia deve riprendersi il ruolo di interlocutore chiave, che ha i propri interessi come Sistema Paese ma che al contempo è sempre stato amico del popolo libico. Nel vertice di Governo della scorsa settimana si è deciso che l’Italia istituirà nei prossimi giorni la figura di un inviato speciale di alto profilo, in rappresentanza del nostro Governo e che risponderà alla Farnesina, per poter avere un rapporto maggiormente continuo con le controparti libiche”, ha spiegato Di Maio che avrà in questi giorni contatti con il Segretario statunitense Mike Pompeo nonché coi Ministri degli Esteri di Russia, Turchia, Regno Unito, Francia e Germania. “In Libia ci sono tante interferenze esterne ed è importante che anche l’Unione Europea faccia la sua parte: vorrei infatti poter lavorare a una seconda missione libica che sia a guida europea. Ho avuto modo di incontrare il Ministro degli Esteri e il Vicepresidente del Consiglio libici: a loro ho detto che l’Italia vuole aiutare la Libia a ritrovare unità e sovranità, sia attraverso l’inviato speciale sia con la promozione di un’iniziativa europea”, ha concluso Di Maio rimarcando come le eccessive interferenze esterne – soprattutto quelle extraeuropee – rappresentino un ostacolo al raggiungimento di una situazione di pacificazione e stabilità in Libia e come l’Italia sia, dal canto suo, disposta al dialogo con tutte le parti in campo. (Simone Sperduto/Inform)

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