direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Conferenza Permanente Stato-Regioni-Province Autonome – Cgie: il dibattito dei consiglieri sul futuro delle nuove migrazioni

CGIE

 

ROMA – La sessione pomeridiana della Conferenza Permanente Stato-Regioni-Province Autonome – Cgie  dedicata al dibattito dei consiglieri del Cgie sul tema del futuro delle nuove migrazioni, si è aperta con l’intervento del Presidente della V Commissione (Promozione Sistema Paese all’Estero)  Nello Collevecchio (Venezuela) che ha in primo luogo sottolineato un  problema da risolvere con urgenza, ossia il blocco delle procedure di riscatto per le pensioni italiane dei contributi versati in Venezuela Un problema su cui il consigliere ha chiesto l’intervento del Cgie. Per quanto riguarda il lavoro svolto dalla V Commissione   Collevecchio ha sottolineato la necessità per la promozione del Sistema Paese di procedere per obiettivi comuni attraverso la diagnosi e la pianificazione. In proposito la Commissione propone che vi sia una pianificazione per ogni Paese in cui è presente l’Italia. Proposto dalla Commissione un riavvicinamento delle regioni anche nel tracciate gli obiettivi. Importante inoltre la partecipazione del Cgie alla Cabina di regia per l’internazionalizzazione del Sistema Paese. Il Consigliere Antonio Putrino ha quindi illustrato il progetto “Wyw-i – Know Yor Weakness Index”. che riguarda la sicurezza cibernetica, ovvero un sistema di protezione delle aziende all’estero. “Vogliamo sensibilizzare le piccole e medie imprese – ha spiegato Putrino segnalando come varie imprese abbiano già aderito all’iniziativa – fornendo un controllo di vulnerabilità. È un sistema che si può fare dall’estero con esperti di cibernetica e anche con la collaborazione delle varie regioni”.  Ha poi preso la parola  Antonio D’Ambrosio della Confederazione degli Italiani nel mondo (CIM) che ha parlato dell’importanza  del ruolo di riprogrammazione svolto dal Cgie, Il tutto orientato verso l’ammodernamento che ci spinge al cambiamento legislativo. È poi intervenuta Laura Di Russo per le Consulte regionali : “abbiamo evidenziato dei problemi nei giorni precedenti a questo incontro. Noi ci sentiamo un po’ abbandonati e poco consultati. Quello a cui aspiriamo è maggiore concretezza. A volte le consulte sono portate avanti politicamente ma spesso non seguono azioni concrete. Ci sono pochi fondi e si parla poco di alcuni eventi importanti come ad esempio l’Expo. Noi – ha concluso Di Russo – ci siamo e vogliamo ribadirlo a voce alta”.

Dal canto suo il consigliere Luigi Papais si è soffermato sul contesto della sua Regione : “ogni regione – ha esordito il consigliere – ha il suo modo di operare e la regione Friuli Venezia Giulia è una realtà composita e quindi anche le associazioni sono diverse. La mission è promuovere l’internazionalizzazione della regione mantenendo l’identità locale. È stata la prima regione a dotarsi di una legge sulla migrazione. L’ultima legge risale al 2002 ma va cambiata perché non intercetta i bisogni attuali. Oggi non abbiamo una consulta – ha spiegato Papais – ma vi sono i presidenti delle sette associazioni che recepiscono i bisogni dei migranti all’estero e col senso di concretezza noi riusciamo a fare delle politiche per le migrazioni”.

Lucio Sepede, Coordinatore del Dipartimento Progetti, della Confederazione degli Italiani nel mondo ha sottolineato come la CIM svolga un ruolo fondamentale e complementare rispetto al Cgie. Sepede ha anche rilevato l’importanza del voto elettronico per gli italiani all’estero e la necessità di istituire delle borse di studio per gli italiani all’estero che vogliono venire in Italia per percorsi simili all’Erasmus, con l’obbligo di andare nella regione di provenienza dei propri avi

Anche Giuseppe Abbati (Aitef) ha segnalato l’importanza del voto elettronico per gli italiani all’estero anche alla luce della bassa affluenza alle recenti elezioni dei Comites. Abbati ha inoltre auspicato la presenza di un rappresentante degli italiani all’estero in ogni consiglio regionale per dare voce alle istanze dei nostri connazionali.  

Il consigliere Aldo Lamorte si è soffermato sulla situazione dell’Uruguay evidenziando l’esigenza di promuovere cose concrete e di avvicinare l’amministrazione agli italiani all’estero. “In Uruguay – ha aggiunto il consigliere . vi sono 125.000 italiani; il 49% della popolazione ha origini italiane. L’Uruguay ringrazia la comunità italiana ogni giorno. La settimana scorsa per esempio il nostro paese ha istituito per legge il giorno del migrante italiano riconoscendo lo sforzo dell’italianità nella costruzione dell’Uruguay”.  

La consigliera Isabella Parisi è intervenuta dalla Germania: “risiedo qui da 35 anni – ha rilevato – e svolgo l’attività di medico. Voglio sottolineare la necessità di maggiore collaborazione tra le regioni,  il Cgie  e la varie rappresentanze, in primo luogo quelle dei giovani emigrati”. Ha poi preso la parola anche la consigliera Silvia Alciati (Brasile) che si è soffermata su uno specifico punto:  “volevo aggiungere rispetto alla nuova migrazione italiana che non ci sono solo i giovani che partono dall’Italia per andare all’estero. Esistono tanti giovani che partono dai loro paesi per andare in altri paesi. Questo porta un flusso nelle università e potrebbe essere un flusso da cogliere. Potrebbe portare i ragazzi italo discendenti di nuovo in Italia portando ricchezza di esperienze e multiculturalità che loro hanno appreso all’estero”.

E stata poi la volta del consigliere Giangi Cretti : “vorrei sottolineare ciò che mi ha fatto piacere, che finalmente in Italia si parli della migrazione come di una risorsa… Si può migrare da qualificati – ha aggiunto Cretti – ma non è detto però che si trovi un lavoro adeguato a questa qualificazione”. Cretti ha anche rilevato le difficoltà connesse alla messa in atto di una mobilità circolare dei giovani che sono andati all’estero, più possibile il rientro temporaneo degli italo discendenti.

“Le regioni – ha affermato  Gianluca Lodetti del Comitato di Presidenza del Cgie – sono state protagoniste e sono elementi importanti perché ci danno speranza in merito alla concretezza del lavoro che sarà svolto. È inutile fare solo la narrazione del super laureato che va all’estero. Sì, perché se una parte ce la fa, un’altra no e accetta lavori sottopagati. Accetta questo perché è una scelta di vita perché qui non c’è un progetto. E allora qualsiasi lavoro va bene. Questi soggetti sono deboli e hanno maggiormente bisogno di tutela e vanno accompagnati in questo viaggio attraverso un’azione di sistema”

Dal canto suo il consigliere Marcelo Carrara (Argentina), dopo aver ricordato la necessità di lavorare a sostegno della nuova mobilità, ha ringraziato le consulte e i consigli regionali dell’immigrazione perché rappresentano un contatto diretto con i connazionali all’estero.

Tra gli altri interventi segnaliamo quello del consigliere di nomina governativa Norberto Lombardi: “abbiamo sentito che si continua a partire anche in pandemia e questi dati sono anche sottostimati. Ad oggi è mancata una conclusione nata da un’analisi e politica. Questa nuova emigrazione – ha proseguito Lombardi – è strutturale e rispetto ad essa l’Italia deve misurarsi affrontandola. .. La verità è che quelli che decidono di andare all’estero oggi partono soli”. Per Lombardi la parola d’ordine che deve uscire “è che le istituzioni devono riassumere a ogni livello una responsabilità rispetto a questo fenomeno. Ora noi dobbiamo chiedere che le istituzioni promuovano iniziative concrete, le regioni devono fare formazione professionale almeno per aree omogenee”. (Inform)

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