direttore responsabile Goffredo Morgia
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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Conferenza di fine anno del Premier Meloni, fra i temi trattati i conflitti in Medio Oriente e in Ucraina, il Patto di Stabilità, il Mes e la riforma costituzionale del premierato

ISTITUZIONI

Assenti all’incontro i rappresentanti della FNSI in segno di protesta contro la “legge bavaglio”

(Fonte immagine Camera dei Deputati)

ROMA – Dopo due rinvii si è tenuta la tradizionale conferenza di fine anno nella quale il Presidente del Consiglio incontra la stampa italiana e si confronta con i suoi organi rappresentativi come l’Ordine dei Giornalisti, l’Associazione della stampa parlamentare e la Federazione nazionale stampa italiana (FNSI). Come ha evidenziato in apertura il Presidente dell’ODG, Carlo Bartoli, per la prima volta nella storia decennale di questa conferenza si vedono banchi vuoti da parte della FNSI che ha disertato per protesta nei confronti l’approvazione nei giorni scorsi di un emendamento (ribattezzato “legge bavaglio”) che rischia di far calare il sipario sull’informazione in materia giudiziaria. Il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti ha anche chiesto che venga ripensata a fondo la norma sulla diffamazione in discussione in Senato: “una proposta che non disincentiva in maniera seria le liti temerarie e comprime il diritto dei cittadini ad un’informazione libera”, ha rilevato Bartoli evidenziando invece proprio l’importanza del giornalismo d’inchiesta. Chiesta dall’ODG anche una riforma della professione attesa da diversi decenni: “nell’epoca dell’intelligenza artificiale siamo ancora inchiodati a norme approvate nel secolo scorso”, ha ribadito Bartoli ricordando come da parte del mondo del giornalismo sia giunta una proposta unanime, sperando adesso di avere ascolto dalle istituzioni. Bartoli ha quindi definito indispensabile un progetto di rilancio dell’industria dell’informazione: “agli editori diciamo che la strada del progresso e quella della precarietà si muovono in direzioni opposte”, ha sottolineato Bartoli.  Tornando alla già citata intelligenza artificiale Bartoli ha richiamato la necessità che i lettori sappiano in che proporzione il prodotto di cui usufruiscono viene realizzato con il supporto dell’intelligenza artificiale: trasparenza, tracciabilità dei contenuti e deontologia sono le parole chiave. Il Premier Meloni ha esordito parlando di un anno impegnativo tra le elezioni europee e la presidenza italiana del G7. “Farò la mia parte perché possiate fare al meglio il vostro lavoro: mi aspetto rispetto ma non mi aspetto sconti”, ha rilevato Meloni che, sulla protesta della FNSI per la cosiddetta “legge bavaglio”, ha parlato di una norma frutto di un emendamento parlamentare giunto da un esponente di un partito di opposizione. Meloni ha poi espresso dubbi sulla location della manifestazione promossa dalla FNSI, avvenuta sotto Palazzo Chigi, per un’iniziativa che non è del Governo: “probabilmente la manifestazione avrebbe dovuto tenersi di fronte al Parlamento, perché è il Parlamento che si è assunto questa responsabilità”. Secondo Meloni l’emendamento si aggancia alla direttiva europea sulla presunzione di innocenza, prevedendo che non possa essere pubblicata per intero o per estratto l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Per Meloni tale emendamento riporterebbe l’art. 114 c.p.p. al suo perimetro originario, quello in forza del quale è vietata la pubblicazione anche parziale degli atti del dibattimento che viene celebrato a porte chiuse. Nel 2017 con la riforma Orlando “fu fatta un’eccezione a questa previsione consentendo la pubblicazione in toto o in parte di questo specifico atto relativo alla carcerazione”, ha dichiarato Meloni sottolineando comunque il diritto del giornalista a conoscere quell’atto e poterne riportare le notizie che sono più importanti. Sulla riforma dell’Ordine dei Giornalisti Meloni ha suggerito che sarebbe  bello se un’iniziativa in tal senso arrivasse dal Parlamento: “obiettivamente il mondo è cambiato ed è giusto che cambino anche le regole di funzionamento”. Sull’intelligenza artificiale Meloni ha invece assicurato che è un tema che sarà portato con attenzione dall’Italia al G7. Rispondendo alle domande dei giornalisti presenti Meloni ha rivendicato il taglio della spesa pubblica che avrebbe consentito così una riduzione della tassazione: tagli fatti con l’ultima legge di bilancio. Sull’eventuale candidatura alle europee Meloni non ha rilevato di non aver ancora preso una decisione, mentre sul tema dell’Europa si è detta soddisfatta del risultato dell’accordo per il Patto di Stabilità che, come quasi tutti gli accordi a livello europeo, è una sintesi e un compromesso tra interessi di parte spesso divergenti. Per quanto il MES il Premier ha sottolineato come questo strumento sia obsoleto, vedendo così un’occasione nella mancata ratifica del MES da parte del Parlamento Italiano per rivedere questo strumento a livello europeo. A domanda specifica da parte di un giornalista Meloni ha poi dichiarato come, anche in vista delle elezioni europee, sarebbe disposta a un confronto televisivo con il principale rappresentante dell’opposizione, ossia la segretaria del Pd in carica Elly Schlein, e non soltanto sulla questione femminile. Sul patto di immigrazione e asilo Meloni considera le nuove regole migliori delle precedenti ma, secondo il Premier, non si troverà mai una soluzione se resta solo l’idea di una gestione dei migranti una volta arrivati in Europa: “la soluzione è lavorare a monte nei luoghi d’origine”, ha spiegato Meloni invitando a impegnarsi ad esempio sull’Africa con un atteggiamento non più predatorio e con investimenti di strategia come il “Piano Mattei”. Tra poche settimane ci sarà la conferenza Italia-Africa dove verranno presentati gli aspetti salienti di questo piano. Sul tema del rinnovo delle concessioni per gli ambulanti e balneari, connesso all’applicazione della direttiva comunitaria sui servizi, Meloni ha assicurato che la lettera del Presidente Mattarella inviata a Governo e Parlamento non rimarrà inascoltata: l’obiettivo duplice è scongiurare le procedure d’infrazione da parte dell’Europa e allo stesso tempo garantire gli operatori del settore. Sulla scarsa attrattività dell’Italia per gli investitori esteri Il Presidente del Consiglio ha ribadito che la situazione è figlia anzitutto delle lungaggini burocratiche e dei tempi della  giustizia. Relativamente alla questione di stretta attualità come il conflitto israelo-palestinese Meloni ha ribadito la ferma condanna delle stragi compiute da Hamas e ha lanciato un appello a tutela dei civili a Gaza. Il Presidente del Consiglio ha anche parlato dell’esigenza di lavorare da ora per una soluzione strutturale per la questione palestinese. Nel corso della conferenza stampa Meloni ha inoltre ha confermato sia l’appoggio dell’Italia all’Ucraina, su cui per il Premier le possibilità di un tavolo di pace sono legate all’equilibrio delle forze in campo, sia la sua contrarietà alla maternità surrogata. Sulla riforma costituzionale e il premierato Meloni ha poi ribadito che non saranno toccati i poteri del Presidente della Repubblica  e che l’eventuale referendum non sarà sul Governo Meloni. (Inform)

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