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Conferenza a Troina (Enna) a chiusura della mostra di Alberto Baumann “Cultura e Memoria”

GIORNO DELLA MEMORIA

 

TROINA (Enna) – In occasione del “Giorno della Memoria”, sabato 27 gennaio, verrà chiusa con una conferenza la mostra “Cultura e Memoria” di Alberto Baumann (1933-2014), aperta dal mese di settembre 2017 presso il museo della Torre Capitania di Troina (Enna). Al dibattito parteciperanno il sindaco di Troina Sebastiano Fabio Venezia ed il giornalista Alan David Baumann. Saranno presenti oltre cento studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Fratelli Testa” di Nicosia e dell’orchestra dell’Istituto Comprensivo “Don Bosco” di Troina. Coordinerà il dr. Giovanni Gaudio.

La mostra sotto l’egida  del Comune di Troina in collaborazione con “ABEF – Archivio Baumann e Fischer”, è stata presentata dal prof. Paolo Giansiracusa. Nel catalogo, testi critici anche del prof. David Meghnagi (psicoanalista, Università Roma Tre e assessore alla Cultura dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane) e della storica dell’arte Francesca Pietracci.

Nel lavoro dell’artista, attraverso forme, colori e tecniche, si aggrovigliano ebraismo, famiglia, vicissitudini della guerra, desideri reconditi e soprattutto perenne ricerca intellettuale.

Alberto Baumann nacque a Milano nel 1933. Dopo la sua nascita, la famiglia si stabilì a Montecatini Terme. La madre, Estelle, scomparve quando Alberto aveva sei anni. Il padre Alessandro – giornalista ungherese ed inviato di guerra nel primo conflitto mondiale del XX secolo -, fu spedito al confino dal regime fascista in quanto ebreo e apolide. Alberto dovette perciò crescere con i nonni e con la “banda” della sua strada, di cui era il più piccolo. Le peripezie di quegli anni hanno sempre accompagnato la sua estesa fantasia,  quasi nutrendola: prima i svariati modi per sopravvivere, poi le fughe alle persecuzioni dei nazisti che avevano occupato Montecatini.  Vagando nelle campagne toscane trovò rifugio presso dei gitani fiorentini dai quali apprese  varie arti circensi. All’inizio degli anni cinquanta si lasciò “adottare” dalla città di Roma, dove si è spento il 1° novembre 2014.

E’ stato giornalista per gran parte della sua vita, iniziando come corrispondente da Montecatini per La Nazione di Firenze, poi collaborando con Il Mondo di Pannunzio e con L’Umanità diretta da Aldo Garosci. E’ stato fra i fondatori del mensile Shalom. Scrittore e poeta, ha pubblicato la selezione di racconti  “Se esco vivo da qui” (1969) e le raccolte di poesie “Il sapore delle cose” (1968) e “Ti presento il Signore Dio tuo” (1970).

Dai primi anni Ottanta ha espresso il suo estro attraverso la pittura e la scultura:  “… Se sei un poeta – diceva -, anche dipingendo un quadro puoi scrivere dei versi”. (Inform)

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