SICUREZZA
Ai lavori il ministro degli Esteri Emma Bonino e il ministro della Difesa Mario Mauro
ROMA/MONACO DI BAVIERA – La crisi siriana, il processo di pace in Medio Oriente, il dossier nucleare, il tema della sicurezza nell’era del digitale. Come accade ogni anni, saranno le questioni “più calde” dell’attualità internazionale ad essere al centro della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco di Baviera, giunta alla sua 50/a edizione e cominciata nel pomeriggio di oggi 31 gennaio. Una conferenza che vede protagonisti una cinquantina di ministri ed esperti più una ventina di capi di Stato e di Governo, per un totale di 90 delegazioni governative. Per l’Italia partecipano il ministro degli Esteri Emma Bonino e il ministro della Difesa Mario Mauro.
La titolare della Farnesina sarà a Monaco di Baviera già questa sera, quando prenderà parte alla “sessione notturna” dedicata alla “Catastrofe della Siria”. Al dibattito – che verterà inevitabilmente sugli aspetti umanitari della tragedia siriana e sullo stato dei negoziati, il cui primo round si è concluso oggi a Ginevra – saranno presenti anche il mediatore dell’Onu e della Lega Araba Lakhdar Brahimi, l’alto commissario Onu per i Rifugiati Antonio Guterres, il direttore di Human Rights Watch Kenneth Ross e il primo ministro del Libano Najib Mikati. Sabato 1 febbraio, Emma Bonino interverrà invece a un panel di più ampio respiro, dal titolo “Global power, regional stability”.
Ma come spesso accade, molto a Monaco è lasciato anche alla libera iniziativa dei partecipanti, favorita anche dalla cornice informale data tradizionalmente alla conferenza. Quest’anno, poi, l’attenzione sull’appuntamento annuale, complice l’altissimo tasso di attualità dei temi affrontati, è ai massimi livelli. L’interesse non è mai stato tanto grande, la ressa è “pazzesca”, ha sottolineato il presidente della Conferenza, Wolfgang Ischinger, ex ambasciatore a Washington. Tra i partecipanti, ben due ministri dell’amministrazione Obama – il segretario di Stato John Kerry e quello alla Difesa Chuck Hagel più il consigliere per la Sicurezza del presidente Obama, Susan Rice – i ministri degli Esteri di Russia, Serghei Lavrov, Iran, Mohammed Zarif, Francia, Laurent Fabius e Germania, Frank-Walter Steinmeier.
Inoltre saranno a Monaco il segretario generale Onu, Ban Ki-moon, e il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen. Presente anche uno dei leader dell’opposizione ucraina – e la crisi politica di Kiev sarà uno dei temi centrali della kermesse – Vitali Klitschko.
Clou del programma, per celebrare i 50 anni della Conferenza, è infine l’incontro a tre su “politica di sicurezza ieri, oggi, domani” fra l’ex cancelliere Helmut Schmidt, l’ex presidente francese Giscard d’Estaing, e l’ex segretario di stato Usa, Henry Kissinger.
Ad aprire i lavori, il 31 gennaio sarà invece il presidente della Repubblica Federale tedesca, Joachim Gauck.
La Conferenza di Monaco fu fondata nel 1963, nel pieno della guerra fredda, dall’editore Ewald-Heinrich von Kleist, che partecipò al fallito attento a Hitler nel luglio 1944. All’epoca si chiamava Wehrkunde e mirava a uno scambio fra esperti di sicurezza Usa e Europa occidentale e a rafforzare le relazioni transatlantiche. (Inform)