PATRONATI
“Ci siamo posti l’obiettivo di potenziare il servizio di assistenza e tutela dei nostri connazionali in Usa, abbiamo creato le premesse per poterlo conseguire nel più breve tempo possibile”
ROMA – “Ci siamo posti l’obiettivo di potenziare il servizio di assistenza e tutela dei nostri connazionali in Usa: in questi giorni, abbiamo creato le premesse per poterlo conseguire nel più breve tempo possibile e nel migliore dei modi”. Così, il direttore generale dell’Ital, Maria Candida Imburgia, ha sintetizzato gli esiti della trasferta negli Stati Uniti che si è appena conclusa dopo una serie serrata di appuntamenti, organizzati dal Coordinatore Ital degli States, Salvatore Fronterrè.
“Ho visitato i nostri nuovi uffici di Brooklyn – ha dichiarato Imburgia – resi più accoglienti e funzionali proprio per rispondere con maggiore tempestività ed efficacia alle necessità dei nostri connazionali. Noi vogliamo migliorare quotidianamente i servizi che rendiamo alle persone, potenziando la professionalità e la qualità dell’assistenza, valori aggiunti che, da sempre, hanno caratterizzato l’Ital”.
In questo quadro si è inserito anche l’incontro al Consortium for Workers Education (Consorzio per la formazione dei lavoratori) di New York: “È stato un importante momento di confronto, di programmazione e di discussione sulle nuove esigenze di tutela dei migranti. Si tratta – ha sottolineato il direttore dell’Ital – di impostare la futura attività in modo qualitativamente congeniale ai loro bisogni e ai diritti previdenziali, socio-assistenziali e di cittadinanza”
Con l’occasione è stato dato il via a un modulo formativo, curato da Anna Ginanneschi, relativo sia alle norme della Legge di bilancio 2017, rilevanti anche per chi risiede all’estero, sia alle procedure di dialogo telematico con l’INPS: “È fondamentale sviluppare una forte sinergia tra Italia ed estero – ha precisato Imburgia – poiché molti temi previdenziali sono comuni, e molte pratiche risultano essere frutto di una preziosa e proficua collaborazione tra gli operatori Ital in Italia e quelli all’estero”.
Gli impegni statunitensi si sono conclusi con la visita alla sede Ital di Yonkers dove il direttore generale ha voluto soffermarsi sull’importanza dell’interscambio delle competenze tecniche e legali tra le strutture italiane ed estere: “Un approccio basato sulla sinergia – ha concluso Imburgia – è l’impostazione giusta per risolvere i problemi, la strada maestra per chi, come il nostro Patronato, deve assistere e tutelare le persone, sia in Italia sia all’estero”. (Inform)