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Concerto celebrativo del 50° anniversario dei Solisti Aquilani

MUSICA

Il  21 aprile a L’Aquila

Oltre seimila concerti in tutto il mondo

L’AQUILA – L’Aquila, 21 aprile 1968, Auditorium del Castello Cinquecentesco / L’Aquila, 21 aprile 2018, Auditorium del Parco ore 18: due date storiche e fortemente simboliche che segnano un arco temporale di  50 anni, quelli che festeggiano I Solisti Aquilani e che raccontano una storia di conquiste e di successi.

Le coincidenze non si fermano qui ma riannodano i fili della memoria, quella antica e quella più recente sino ad arrivare al presente: in quel concerto di 50 anni fa fagotto solista era  Marco Costantini, maestro di Paolo Carlini, oggi primo fagotto dell’Orchestra della Toscana e ospite dei Solisti, insieme a loro sul palco per la straordinaria ricorrenza del concerto celebrativo.

La storia dei Solisti Aquilani comincia con un brindisi “firmato” Buton, famosa marca di liquori e primo sponsor del primo ciclo di concerti dell’ensemble. Era il 1968. I Solisti Veneti, i Virtuosi di Roma e I Musici dominavano allora una scena musicale sui generis, tesa alla valorizzazione dell’antico patrimonio strumentale italiano.

Per iniziativa di Nino Carloni e sotto la guida di un direttore giovane e vulcanico, Vittorio Antonellini, I Solisti Aquilani riuscirono ad inserirsi in quello stesso panorama e ad affermarsi nel volgere di pochissimi anni. Quel giovane direttore è rimasto alla guida della formazione per circa trent’anni, per passare poi il testimone a Francesco Sanvitale, Franco Mannino, Vittorio Parisi, Vincenzo Mariozzi e infine, dal 2013,  a Maurizio Cocciolito.

Oggi, a cinquant’anni compiuti, I Solisti Aquilani  hanno effettuato oltre seimila  concerti in tutto il mondo – dall’Africa all’America, dall’Europa al Medio ed Estremo Oriente), collaborano regolarmente con gli artisti più prestigiosi hanno all’attivo una rilevante produzione discografica e progetti e iniziative dedicate al territorio e ai giovani musicisti emergenti. Un percorso lungo che ha intercettato anche il mondo della scuola, del disagio psichico e del lavoro, che conosce la ribalta internazionale di palcoscenici prestigiosi, templi della musica come la Filarmonica di Berlino o esclusivi come la Cappella Paolina del Palazzo del Quirinale, ma anche tanti piccoli comuni, spesso ingiustamente destinati a restare tagliati fuori dalla fruizione della offerta culturale. Quel che contraddistingue I Solisti Aquilani è stato ed è il progetto di un nuovo modo di essere musicisti, non solo esecutori ma protagonisti di una esperienza umana e musicale diversa, quella legata alla produzione e alla esportazione della musica, immagine ed espressione di un “Made in Italy” unico, originale, forte. (Inform)

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