MIGRAZIONI
Una sezione ospita il progetto di Bruna Martini “Roots e Radici” sull’emigrazione italiana in Argentina nel ‘900
(fonte immagine Facebook)
PISA – Emigrazione e perdita delle proprie radici è il filo conduttore delle opere selezionate per la mostra collettiva “Con e senza radici” – allestita fino al 31 marzo presso la Stazione Leopolda di Pisa – dalla curatrice, la pittrice bielorussa Nadzeya Naurotskaya .
L’obiettivo della mostra – organizzata da Roots Gallery, Caritas Pisa, Un Ponte Per e Associazione Casa della Città Leopolda – è esplorare le esperienze degli emigranti nelle fasi di adattamento in un nuovo paese. Si può diventare cittadini di un paese ospitante? Come cambiano i sentimenti verso il paese da cui ci allontaniamo? Cosa sono le radici umane? È una lingua madre, un luogo sulla mappa, ricordi d’infanzia? Le nostre radici rappresentano la nostra identità? Quali elementi formano la nostra identità? I visitatori della mostra sono invitati a cercare le risposte a queste domande.
Alla mostra partecipano artisti attualmente residenti in Italia, Lituania, Germania, Inghilterra, Bielorussia. Molti di loro hanno cambiato più volte residenza, essendo dovuti fuggire dai paesi in cui sono nati: Iran, Ucraina, Bielorussia, Russia. Come elemento di apparente contrasto, sono esposti i lavori di italiani che non hanno mai lasciato il proprio paese, ma sanno cosa vuol dire perdere le proprie radici. Infatti, anche gli stessi italiani, spostandosi da una regione all’altra, possono sentirsi tagliati fuori dalle proprie radici: dalla cultura, dal dialetto, dalle tradizioni e dal sostegno dei propri cari.
Una sezione ospita il progetto di Bruna Martini “Roots e Radici”, sull’emigrazione italiana in Argentina nel ‘900. Bruna Martini è autrice del graphic novel “Roots e Radici” (v. https://comunicazioneinform.it/roots-radici-graphic-memoir-sullemigrazione-italiana-di-ieri-e-di-oggi/ )
È inoltre allestito un gioco da tavola interattivo, che spinge i visitatori a vivere un’esperienza da emigranti. Il gioco, intitolato “Babylon”, è stato creato dalla curatrice della mostra. Il suo obiettivo è sfidare i partecipanti a comprendere una lingua sconosciuta, prendere grandi e piccole decisioni in quella lingua e affrontare i problemi più comuni che si presentano quando si raggiunge un nuovo paese.
A corollario della mostra sono organizzati momenti di confronto con esperti e rappresentanti di varie organizzazioni, scrittori, artisti.
I 18 artisti coinvolti nel progetto “Con e senza radici” : Alessandro Mallamaci, Alessia Zolfo, Arcangelo Martino, Bruna Martini (Regno Unito), Guido Mallamace, Elisabetta Cameli, Ludovica Fantetti, Bruna Martini, Mahnaz Kh. Motazedi (Iran), Maria Gvardeitseva (Belarus, Regno Unito), Masha Pryven (Ucraina, Germania), Matteo Pannocchia, Nadzeya Naurotskaya (Belarus), Natalia Monakhova (Russia), Olga Zaverzhenets (Belarus), Sergejus Michalenko (Belarus, Lituania), Vincenzo Cohen, Vsevolod Prokhorov (Russia). L’ingresso alla mostra è libero . (Inform)