direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Comportamenti discriminatori messi in atto da aziende oltre confine nei confronti dei lavoratori italiani frontalieri”

FRONTALIERI

I deputati Pd delle Province di confine di Como e Varese – Braga, Guerra, Gadda, Marantelli e Senaldi – scrivono ai ministri Gentiloni, Padoan e Poletti

 

ROMA – “Ci rivolgiamo a Voi per segnalare il preoccupante ripetersi di comportamenti discriminatori messi in atto, con sempre maggiore frequenza, da aziende localizzate oltre confine, in territorio elvetico, nei confronti dei lavoratori italiani frontalieri”. Inizia così la lettera con la quale i deputati del Partito Democratico comaschi Chiara Braga e Mauro Guerra, insieme ai colleghi varesini Maria Chiara Gadda, Daniele Marantelli e Angelo Senaldi, chiedono rispettivamente ai ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale Paolo Gentiloni e dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan di “voler prestare, proprio mentre il Governo italiano si appresta oggi a definire i nuovi accordi bilaterali in materia fiscale tra Italia e Svizzera, la massima attenzione affinché la dignità dei lavoratori frontalieri venga tutelata e garantita, in un quadro di rispetto reciproco tra gli Stati nazionali”.

“Riteniamo ingiustificabile – si legge nella missiva – che le conseguenze dell’apprezzamento del franco, deciso dalla Banca Nazionale Svizzera, vegano fatte ricadere dai datori di lavoro svizzeri sui lavoratori e, con particolare accanimento, sui lavoratori frontalieri che sono colpiti non solo dalle misure di contenimento dei costi operate da parte delle aziende svizzere, ma sempre più spesso anche da veri e propri atti di prevaricazione che si traducono in tagli indiscriminati ai salari, applicati senza alcun criterio né negoziato a livello sindacale, spesso di importo molto superiori ai differenziali di cambio”.

“Oltre al fenomeno del cosiddetto dumping salariale si assiste al rischio, – concludono i deputati democratici delle Province di confine di Como e Varese – di far arretrare di decenni le condizioni di migliaia di lavoratori e lavoratrici, italiani e svizzeri”. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform