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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Community –Storie dal Mondo racconta l’esperienza di Carlotta Cattani, imprenditrice fiorentina in Canada

ITALIANI ALL’ESTERO

 

Un b&b in cui tutto, dai mobili alle posate ai piatti a colazione richiama lo stile della Toscana

 

NIAGARA – Cristiano De Florentiis racconta su Rai Italia, in una puntata di Community la storia di Carlotta Cattani, un’imprenditrice fiorentina, che ha portato lo stile toscano a Niagara on the lake, una località davvero magnifica in Canada. A pochi chilometri dalle cascate più famose al mondo costeggiando il fiume Niagara, sul versante Canadese, si giunge ad un piccolo paese dall’anima britannica dove ancora si sente l’eco dei cannoni dei lealisti inglesi che combatterono numerose battaglie per difendere l’appartenenza inglese di questi territori. A distanza di due secoli molti abitanti di Niagara on the lake ancora espongono la Union jack sul portico ed è per questo che approcciarsi ad un’insegna che porta scritto “la toscana di Carlotta” qui sorprende non poco. “Questo è un posto di villeggiatura come poteva essere il forte dei marmi vent’anni fa”, racconta Carlotta, la fiorentina che ha trasformato una casa storica, dove al tempo della guerra d’indipendenza americana alloggiavano i soldati britannici, in un b&b in cui tutto, dai mobili alle posate ai piatti che serve a colazione richiama lo stile della Toscana, regione da cui è partita una ventina di anni fa. La casa risale al 1798 ed è una delle più antiche del paese. Carlotta rievoca il giorno in cui ha capito che quello sarebbe stato il luogo in cui avrebbe trascorso il resto della sua vita: “nevicava e nella strada principale c’era la musica. Mi sembrava di sognare e ho detto: questo è il posto. Da lì a poco abbiamo iniziato questa avventura. Qui ho piantato tutto io, mentre ci sono cose che la casa già possedeva da tanti anni. Le persone dopo aver alloggiato qui, quelle che sono già state in Italia, dicono: tu sei la cosa più italiana che abbiamo qui in Canada”. Ma l’inserimento in questa enclave british del Canada non è stato semplice. I turisti italiani sono sempre i benvenuti, ma quando ci si stabilisce e addirittura si apre un’attività commerciale, il discorso cambia. “C’è il momento – afferma Carlotta – in cui bisogna fare la ‘voce grossa’ e il momento in cui non ce n’è bisogno, ma in generale è molto importante rispettare le culture e le idee degli altri, ma al contempo far conoscere le tue, non imporle ma farle conoscere attraverso le cose più belle che abbiamo: dall’ospitalità, al mangiare, all’amore per quello che facciamo”. A pochi metri dal b&b poi Carlotta ha aperto da qualche anno una gelateria artigianale che, grazie alla pubblicità delle ricette, all’eccellenza degli ingredienti, alla cura delle lavorazione, ha fatto proseliti e Carlotta ha saputo quindi replicare l’offerta in altre tre gelaterie. (Inform)

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