direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato: audizioni missioni internazionali e cooperazione allo sviluppo, l’intervento del Direttore Generale Stefano Gatti (Maeci)

CAMERA DEI DEPUTATI

 

ROMA – Le Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato hanno svolto l’audizione del Direttore Generale della cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Esteri, Stefano Gatti, nell’ambito dell’esame della relazione analitica sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, riferita all’anno 2023, anche al fine della relativa proroga per l’anno 2024. Nel suo intervento Gatti ha spiegato che questo è un anno particolarmente impegnativo principalmente su due fronti: da un lato l’approvazione del documento triennale di programmazione e indirizzo 2024-2026 e dall’altro il contributo che la cooperazione italiana è chiamata a dare al Piano Mattei per l’Africa. La programmazione triennale definisce gli ambiti geografici e settoriali prioritari per l’intero sistema della cooperazione italiana allo sviluppo ed è a sua volta uno dei pilastri fondamentali per la realizzazione del Piano Mattei. “Priorità assoluta di tale strategia è l’Africa: un continente nel quale, e insieme al quale, la cooperazione può intervenire per favorirne lo sviluppo economico e sociale, favorendo al contempo il nostro sviluppo economico e sociale”, ha rilevato il Direttore Generale, evidenziando quindi i benefici reciproci di tale cooperazione. “Punto di partenza dell’applicazione di tale strategia è il dialogo, costante e paritario, con i nostri Paesi partner: è in quest’ottica, infatti, che nel 2023-2024 si sono svolte molteplici visite politiche in numerosi Paesi africani”, ha ricordato Gatti menzionando le recenti visite in Ghana e Costa d’Avorio da parte del Presidente Mattarella. Gatti ha poi citato anche le visite svolte dal Premier Meloni in Mozambico, Repubblica del Congo, Algeria, Tunisia ed Egitto. Lo stesso Direttore Generale è stato di recente impegnato in Africa orientale: Etiopia, Uganda, Tanzania e Kenya. In proposito Gatti ha annunciato che una nuova missione, da lui guidata, è prevista in Africa occidentale toccando quattro Paesi: Guinea, Ghana, Senegal e Costa d’Avorio. I numerosi progetti di queste missioni costituiranno un elemento fondamentale nell’ambito del contributo della cooperazione italiana al Piano Mattei.  250 miliini di euro Gatti ha inoltre evidenziato che dei 250 milioni di euro derivanti dalla deliberazione per la cooperazione allo sviluppo, 243 saranno destinati a interventi di sviluppo e aiuto emergenziale, mentre 8 milioni saranno utilizzati in attività di sminamento. In una cooperazione allo sviluppo orientata verso il continente africano, i Paesi prioritari in Africa passeranno da undici a ventuno. Per quanto riguarda il Piano Mattei è stato ricordato che esso si basa su alcuni pilastri come istruzione, sanità, risorse idriche, agricoltura, energia e infrastrutture. Si è sottolineato poi come nelle diverse regioni africane si interverrà su questioni come sicurezza alimentare, stabilizzazione politica e flussi migratori. Non c’è però solo l’Africa negli interessi italiani; vi sono anche Medio Oriente, Europa orientale, Balcani occidentali e Asia. Nel marzo scorso è stato lanciato, insieme alla FAO e alla Federazione delle Croci Rosse Internazionali, l’iniziativa “Food for Gaza”: il tavolo tecnico si è già riunito tre volte e vi partecipano numerose componenti del sistema Italia. Anche Siria e Iraq saranno al centro di iniziative per garantire alla popolazione l’accesso ai servizi di base nell’ottica di favorire la coesione sociale interna. Il Direttore Generale ha inoltre segnalato che, per quanto riguarda l’Europa, i Balcani occidentali rappresentano una priorità per una stabilizzazione dell’area e in vista dell’ingresso nell’UE di alcuni Paesi della regione. Per quanto riguarda l’Europa orientale, una sede dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo è stata aperta nel 2023 in Ucraina. In Asia i due Paesi prioritari sono Afghanistan e Pakistan. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform