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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Commissioni III di Camera e Senato, audizione del Ministro degli Esteri Tajani sugli esiti del Consiglio Affari esteri dell’UE e della riunione dei Ministri del Commercio al G7

ATTIVITA’ PARLAMENTARE

(Fonte immagine Senato)

ROMA – Si è tenuta davanti alle Commissioni III di Camera e Senato l’audizione del Ministro degli Esteri Antonio Tajani sugli esiti del Consiglio Affari esteri dell’UE e della riunione dei Ministri del Commercio al G7. Nel suo intervento Tajani ha anzitutto ricordato che è emersa a Bruxelles un’azione comune a sostegno dell’Ucraina, considerando positivo anche il tentativo di stabilire relazioni tra Ucraina e Cina. Per quanto riguarda l’Italia, è stato aumentato di 78 milioni di euro il contributo per l’European Peace Facility che è considerato il principale strumento di sostegno a Kiev. Tajani ha però ribadito che l’Italia non è in guerra con la Russia e che il sostegno all’Ucraina appare l’unico strumento ad oggi utile per portare Mosca a un tavolo di trattative. “La pace si fa in due”, ha specificato Tajani invitando a lavorare in maniera coesa tra Stati membri sul fronte ucraino. Ha inoltre ricordato come in questo contesto, per quanto riguarda le risorse, vi sarebbero circa 100 milioni di euro – operazione che vedrebbe interessata anche la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo – più altri 140 milioni da usare in diversi settori. Per quanto concerne il conflitto in Medio Oriente Tajani ha parlato del rischio di un ampliamento della guerra e della necessità di mantenere alta l’attenzione anche sul Mar Rosso dove già è in corso l’operazione Aspides per tutelare la libertà di navigazione. “Va anche evitato il collasso dell’economia nella Cisgiordania”, ha spiegato Tajani parlando della necessità di mantenere un dialogo serrato con tutte le parti in campo e proseguire con le azioni in ambito umanitario: è stato menzionato a tal proposito il progetto Food for Gaza. “Si tratta di aiuti alimentari e sanitari che stiamo inviando verso la Striscia di Gaza”, ha precisato Tajani. Anche sui rapporti con la Siria si è accennato all’importanza di un approccio realistico ed efficace. Tajani ha inoltre delineato le parole d’ordine della presidenza italiana del G7 che sono state ribadite nella riunione di Reggio Calabria e che hanno riguardato la rete di collaborazione e partenariati nel settore del commercio: in sostanza si tratta di un’apertura anche verso Paesi che ancora non gravitano intorno alle democrazie liberali e occidentali. Per Tajani si tratta di rinnovare il sistema commerciale multilaterale: dal commercio elettronico allo sviluppo sostenibile. Per quanto riguarda l’Africa, è stato menzionato il Piano Mattei che può essere determinante per l’apertura di un mercato ampio;  dopo il vertice invernale Italia-Africa ce ne sono stati altri tra primavera e inizio estate incentrati sulla collaborazione ad ampio raggio con l’Africa, oltre alle diverse missioni svolte presso Paesi africani. Per quanto riguarda il fianco sud della Nato, Tajani ha ribadito il disappunto italiano per la scelta di affidare questo settore a un esponente spagnolo. Tra i vari interventi di deputati e senatori si segnala quello del Vicepresidente della III Commissione del Senato Roberto Menia (FDI) che ha auspicato il raggiungimento di un sentiero di pace nel conflitto tra Ucraina e Russia, benché gli ormai oltre due anni di belligeranza non siano sicuramente ben auguranti. Sul fronte del Mar Rosso, Menia ha invece espresso soddisfazione per la scelta di intervenire con l’operazione Aspides; anche Food for Gaza è stato giudicato positivamente. E’ stata poi la volta del deputato  Simone Billi (Lega- ripartizione Europa) che ha ribadito il concetto che l’Italia non è in guerra contro Mosca ma sostiene Kiev per arrivare al più presto a una pace giusta. “Siamo per un’Europa unita ma per un’Europa dei popoli”, ha affermato Billi esprimendo un giudizio negativo sulla nuova legislatura europea. Dal canto suo la senatrice Francesca La Marca (PD- ripartizione America settentrionale e centrale  ) ha ricordato come gli eletti all’estero rappresentino ormai circa 7 milioni di connazionali iscritti all’Aire sparsi nei diversi continenti. La senatrice ha inoltre parlato della necessità di migliorare i siti Prenotami e Fast-It. La Marca ha poi segnalato come l’Italia investa forse un terzo o un quarto di quello che investono Germania, Regno Unito o Francia nei servizi consolari invitando a un investimento straordinario sul personale consolare. Maggiori investimenti sono stati auspicati anche in favore degli enti gestori che operano all’estero nella diffusione di lingua e cultura italiane. Dalla senatrice sono infine stati chiesti lumi, per quanto riguarda il turismo delle radici, sui fondi, circa 5 milioni di euro, destinati a comuni 850 comuni. In sede di replica su questo punto il Ministro   Tajani ha spiegato che i fondi del PNRR destinati al turismo delle radici sono stati già inviati in gran parte ai Comuni che hanno partecipato al bando. Sono inoltre in progetto convenzioni con le Ferrovie e con ITA per avere degli sconti per gli italiani, ossia i turisti delle radici, che parteciperanno a questo progetto. Sull’attività consolare, Tajani ha parlato di diverse riunioni con i sindacati di settore e del lavoro che si sta approntando per incrementare il personale. (Inform)

 

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