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Commissioni Finanze Senato e Camera, Giorgetti illustra le linee programmatiche del Ministero: “Non condividiamo il pessimismo sulle prospettive dell’economia”

MINISTERO FINANZE

 

ROMA – Il Ministro delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, è intervenuto nei giorni scorsi in audizione presso le commissioni riunite Finanze di Senato e Camera per illustrare le linee programmatiche del Ministero. Ha partecipato alla riunione anche il vice ministro Maurizio Leo che ha affrontato gli argomenti legati alla materia fiscale. “Ci troviamo attualmente in una fase di rallentamento della crescita della nostra economia e di forte rialzo dell’inflazione ma non condividiamo, tuttavia, il pessimismo sulle prospettive dell’economia internazionale e italiana che traspare dalle previsioni economiche del FMI”, ha affermato il titolare di via XX settembre durante il suo intervento, nel corso del quale ha sottolineato che in questa fase si possono notare “fattori positivi come l’andamento dell’occupazione e il recupero degli indici di fiducia dei consumatori e delle imprese registrati nel mese di novembre”. Giorgetti ha evidenziato come l’impianto della manovra di bilancio predisposta dall’esecutivo ha inteso proseguire la politica di contrasto al caro energia e ha previsto, altresì, misure finalizzate a sostenere famiglie, lavoratori e imprese, ponendo le basi per gli interventi di carattere strutturale che il governo intende realizzare per contrastare fenomeni di svantaggio competitivo a danno delle imprese italiane e per rimuovere le diseguaglianze a livello sociale. Riguardo al finanziamento delle misure contro il caro energia il ministro ha annunciato che saranno estese oltre il primo trimestre e l’Italia nel 2023 avrà una percentuale di misure mirate contro il caro-energia superiore ad altri paesi dell’Ue. Per quanto attiene alla riduzione della pressione fiscale il ministro ha sottolineato che nella Nadef era stimata al 43,4%, inteso come rapporto tra entrate fiscali e PIL, e attraverso le misure di sgravio contenute nel DDL Bilancio scenderebbe di oltre 0,2 punti percentuali nel 2023, al 43,2%. “Teniamo molto agli investimenti degli italiani in titoli di Stato”, ha dichiarato il ministro in tema di risparmio e acquisto del debito pubblico, ricordando l’importanza di proseguire l’impegno per aumentare il coinvolgimento diretto dei risparmiatori italiani, attraverso nuovi strumenti finanziari appositamente disegnati. Per il sistema bancario “le due sfide che stanno assumendo carattere sempre più strategico per il nostro Paese sono “la transizione digitale e la transizione verso un’economia sostenibile sotto il profilo ambientale che richiederanno ingenti risorse per i necessari investimenti tecnologici”. Passando alle misure a favore delle imprese il ministro ha sottolineato che il governo ha posto la massima attenzione alle esigenze di liquidità delle imprese. In particolare, sul programma di garanzie pubbliche, predisposto per sostenere l’accesso al credito bancario, ha riferito “si impone la necessità di assicurare la sostenibilità finanziaria”, calibrandole seguendo criteri di valutazione basati su economicità ed efficienza. Confermato infine che saranno prorogate le misure, in particolare i crediti d’imposta, a favore delle imprese del Sud. (Inform)

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