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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Commissioni Estero Camera e Senato, Di Maio in audizione sulle linee programmatiche del Maeci

ATTIVITA’ PARLAMENTARE

La Farnesina, con la sua rete diplomatica- consolare rimane al fianco dei connazionali all’estero in situazioni di difficoltà

ROMA – Si è tenuta, davanti alle Commissioni Esteri congiunte di Camera e Senato, presiedute rispettivamente da Piero Fassino e Vito Petrocelli, l’audizione del Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, riguardante le linee programmatiche della Farnesina. Di Maio si è soffermato sulla crisi pandemica che necessita di risposte resilienti e globali, all’insegna del multilateralismo e della transizione tanto digitale quanto ecologica. “Continueremo a rafforzare la posizione italiana nel mondo tenendo saldi i nostri valori e principi. Europeismo ed atlantismo sono i due punti di riferimento della politica estera italiana”, ha spiegato Di Maio evidenziando focus di riferimento come internazionalizzazione e promozione del sistema Italia e la valorizzazione degli italiani all’estero. Il Ministro ha evidenziato come ci sia il bisogno di proseguire sulla linea intrapresa dall’Europa e senza asimmetrie “perché il mondo dopo il Covid non sarà più quello di prima”, ha precisato Di Maio che ha ricordato la necessità di onorare fino in fondo l’impegno preso per usufruire dello strumento del Next Generation Eu. “L’obiettivo è mettere in sicurezza il sistema attraverso una transizione verde e digitale. Dopo aver ben gestito la risposta economica, l’Europa sta però affrontando anche un’altra sfida, legata alla capacità di produzione e distribuzione dei vaccini anti-Covid. L’Italia è per la fermezza nel rispetto dei contratti da parte delle case farmaceutiche”, ha sottolineato Di Maio che per l’esportazione ha ribadito la centralità del concetto di proporzionalità rispetto alla diffusione della pandemia. “Nessuno è al sicuro se non lo saremo tutti”, ha commentato il Ministro parlando di diplomazia vaccinale. Un appuntamento importante per il futuro dell’Europa a 360° sarà poi quello del 9 maggio prossimo che sarà un trampolino di lancio per dare nuovo impulso alle politiche europee, a partire dai giovani. Di Maio ha parlato quindi di “beni comuni mediterranei” per un rilancio del partenariato di questa regione strategica, soprattutto in fatto di flussi migratori dove occorre una discontinuità con il sistema di Dublino per una più equa ripartizione delle responsabilità tra Paesi membri. Di Maio ha sottolineato anche l’urgenza di una stabilizzazione dei Balcani. “Multilateralismo commerciale e chiari obiettivi da raggiungere”, ha precisato il Ministro in attesa della XII Conferenza Ministeriale che inizierà il 29 novembre a Ginevra. Altri appuntamenti saranno i lavori preparatori per la Cop26 in autunno a Milano, in vista della conferenza vera e propria a Glasgow; sempre a Milano, a fine settembre, ci sarà l’incontro Youth For Climate. Il 2021 è anche l’anno della presidenza italiana del G20. Sempre in autunno, poi, ci saranno due grandi incontri alla Farnesina: ‘Incontri con l’Africa’ e ‘Conferenza Italia-America Latina’. In ultimo da novembre 2021 a maggio 2022 l’Italia avrà la presidenza del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa. Di Maio si è poi focalizzato su Mediterraneo e Nord Africa a dieci anni dalle cosiddette ‘primavere arabe’. In particolare l’attenzione è andata alla Libia che si trova in una fase delicata e decisiva per un percorso di riunificazione nazionale: “l’Italia continuerà ad affiancare il percorso delle Nazioni Unite insieme a iniziative bilaterali”, ha precisato il Ministro ricordando la visita del Premier Draghi in Libia fissata al prossimo 6 aprile; nel frattempo sono state predisposte le procedure per riattivare il Consolato Generale a Bengasi e per avere un console onorario nel sud del Paese. Sull’Egitto “con il quale è importante mantenere aperto un canale di dialogo sulle questioni centrali per la stabilità del Mediterraneo”, Di Maio ha invece ricordato la vicenda di Giulio Regeni e quindi la necessaria ricerca della verità sul sequestro e infine sull’omicidio del ricercatore italiano avvenuti al Cairo nel 2016. Il pensiero di Di Maio è andato anche a Patrick Zaki, studente universitario rinchiuso nelle carceri egiziane da oltre un anno. Di Maio ha poi sottolineato la necessità di una stabilizzazione nell’area mediorientale e sul confine israelo-palestinese dove l’unica soluzione sostenibile è quella di due Stati: questo non significa mettere in discussione il partenariato strategico con Israele, come ha precisato lo stesso Di Maio. Per quanto riguarda invece il terrorismo dell’Islam radicale nel cosiddetto Mediterraneo allargato, Di Maio ha evidenziato l’idea di una coalizione anti-Daesh da proporre in occasione del G20, affrontando anche la questione della sicurezza in Iran e nello Yemen ma anche nel Sahel e nel Corno d’Africa, in Etiopia e Sudan. Il Ministro ha ricordato il tragico attentato in Congo che è costato la vita all’Ambasciatore Luca Attanasio, al carabiniere Vittorio Iacovacci e all’autista Mustapha Milambo. Su questa vicenda nei giorni scorsi la Farnesina ha trasmesso alla Procura di Roma il rapporto delle Nazioni Unite sollecitato a seguito dell’agguato mortale.

Sull’Africa il Ministro ha ricordato il potenziamento della rete diplomatica con l’apertura di Ambasciate in Niger e Burkina Faso cui seguiranno quelle in Mali e Ciad. “Non si può parlare di Africa senza menzionare la cooperazione allo sviluppo che è dovere morale e strumento di politica estera per la stabilizzazione e la prevenzione dei conflitti”, ha evidenziato Di Maio. Anche Russia e Cina sono stati oggetto di riflessione per la ricerca di regole chiare e condivise sul fronte anche economico con Paesi che hanno indubbiamente sistemi politici diversi dai nostri. “Nell’ambito dei diritti fondamentali e delle libertà l’Italia non arretra di un passo”, ha precisato Di Maio riferendosi alla questione di Hong Kong e delle minoranze etniche e religiose presenti in territorio cinese. Il Ministro ha parlato quindi del ruolo strategico dei Paesi dell’America Latina e in questo senso sarà importante la X Conferenza Italia-America Latina in programma il 25-26 ottobre a Roma. Il Ministro ha quindi parlato della priorità del sostegno all’export per la promozione del sistema Italia nel mondo. “La Farnesina ha acquisito questa competenza in un momento cruciale: il primo effetto della riforma è stato un coordinamento per l’internazionalizzazione con una regia unica. Il bilancio è positivo, evitando la duplicazione delle iniziative. Attraverso il Patto per l’Export sono stati stanziati in un anno 4,2 miliardi di euro”, ha spiegato Di Maio ricordato che il piano si fonda su pilatri come comunicazione, formazione, digitalizzazione ed e-commerce, sistema fieristico, finanza agevolata: dunque un nuovo brand per il Made in Italy. “Un bando da 50 milioni di euro è stato destinato alla figura del temporary export manager mentre Smart Export è l’accademia digitale per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese in collaborazione con la Conferenza dei Rettori Italiani e l’ICE”, ha evidenziato Di Maio ricordando anche il lancio del portale export.gov.it. Sulla finanza agevolata Di Maio ha ricordato il rilancio del Fondo 394 di Simest con 2,1 miliardi di euro; sul settore fieristico invece sempre Simest ha attivato una serie di interventi per enti e imprese. Per il 2021 è stata pensata la misura del bonus export digitale, incoraggiando le piccole e medie imprese ad investire attraverso delle agevolazioni. Con i fondi del DL Cura Italia è stata infine ripensata la strategia promozionale integrata della rete diplomatica e consolare con l’ausilio degli Istituti di Cultura e delle sedi ICE. In quest’ottica l’esposizione universale di Dubai sarà un evento centrale, che si terrà da ottobre 2021 a marzo 2022. Sul fronte della formazione studentesca Di Maio ha ricordato le numerose borse di studio erogate nel 2020 dalla Farnesina ed il programma ‘Invest Your Talent in Italy’. Infine Di Maio si è soffermato sull’assistenza e la valorizzazione delle collettività italiane all’estero tra 6 milioni di residenti Aire e 80 milioni di italo-discendenti: il Ministro ha ricordato le elezioni di Comites – e quindi a seguire quelle del CGIE – dove si sperimenterà il voto elettronico. “La neo mobilità è una sfida costante che può contare su circa 1700 associazioni di connazionali quale importante rete di accoglienza. La Farnesina rimane al fianco dei connazionali all’estero in situazioni di difficoltà”, ha commentato Di Maio sottolineando l’impegno profuso durante il 2020 dall’Unità di Crisi e dall’intera rete diplomatico-consolare anche con il sostegno dei parlamentari eletti all’estero, con oltre 1100 operazioni e 112 mila connazionali riportati in Italia. Il Ministro ha ricordato le oltre 300 sedi della rete diplomatico-consolare italiana e gli 84 Istituti Italiani di Cultura: se per struttura questa è paragonabile a quella dei maggiori partner europei, a livello di personale tuttavia i numeri indicano delle carenze. “Le assunzioni recentemente approvate compensano solo in parte il blocco del turn-over considerata anche l’elevata età media del personale”, ha precisato Di Maio ha ricordato il rafforzamento della struttura con il nuovo Consolato di Manchester e l’agenzia consolare ad Arona (Canarie), mentre è in programma l’istituzione di un Consolato nel cuore della ‘Silicon Valley’ indiana a Bangalore. La crescita dei bilanci della Farnesina per il 2021 sarà in parte da ricondurre ai finanziamenti straordinari previsti per rispondere alla crisi pandemica. (Inform)

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