CAMERA DEI DEPUTATI
(Fonte immagine Camera dei Deputati)
ROMA – Si è tenuta presso la Commissione Finanze della Camera l’audizione informale dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e dell’ Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani (UNCEM) relativamente alle proposte di legge presentate dai tre deputati eletti all’estero Ricciardi(PD), Di Giuseppe (FDI) e Onori (M5S) in materia di equiparazione del regime fiscale nell’applicazione dell’imposta municipale propria e dell’imposta di registro per immobili posseduti nel territorio nazionale da cittadini iscritti nell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero. Per l’ANCI è intervenuto Alessandro Canelli (Sindaco di Novara) che ha ricordato come queste proposte di modifica impattino sia sull’IMU che sull’imposta di registro. “Ai fini IMU si prevede per gli tali immobili l’assimilazione all’abitazione principale e quindi l’esenzione totale dell’imposta”, ha spiegato Canelli rilevando come con la legge di bilancio 2021 sia stata introdotta una riduzione dell’imposta sugli immobili di proprietà di pensionati non residenti nel territorio dello Stato. Per Canelli, con queste nuove proposte, si andrebbe così in direzione di una maggiore equità ed equiparazione dei diversi regimi; tuttavia per l’ANCI sarebbe auspicabile per i comuni un ristoro derivante dalle esenzioni IMU che avranno sicuramente un impatto sui bilanci comunali. Al momento tale impatto non è ancora quantificabile per quanti si stimi mediamente un costo di circa 20 milioni di euro per le casse comunali. “Le norme dovranno trovare una compensazione nell’assetto delle entrate soppresse”, ha auspicato Canelli parlando quindi di una posizione in linea di principio di favore e quindi non di preclusione alla norma in sé stessa, a condizione che il tutto sia subordinato alla presenza di ristori per gli enti locali. E poi intervenuto il deputato Toni Ricciardi (Pd- ripartizione Europa) che ha parlato della questione del fondo compensativo ricordando che l’iter quantificativo relativo alle proposte di legge dovrà poi passare attraverso il MEF e la Ragioneria dello Stato. Ricciardi ha anche rilevato come soprattutto per i piccoli Comuni questa misura possa essere anche un incentivo ad evitare che molti immobili vengano abbandonati a loro stessi. “Nel momento in cui si stabilisce l’equiparazione, non l’esenzione, future modifiche IMU che possano interessare la prima casa per i residenti in Italia in automatico incideranno anche sui residenti all’estero proprietari di un immobile in Italia”, ha spiegato Ricciardi. Marco Bussone (Presidente UNCEM) si è detto perplesso e in disaccordo rispetto all’eliminazione della tassa sugli immobili per gli italiani residenti all’estero. Bussone ha lamentato il fatto che si tratterebbe di un meccanismo che dovrebbe impegnare lo Stato in una reintegrazione di risorse dovuta al fenomeno emigratorio e che rappresenterebbe uno svantaggio soprattutto per le aree montane. “Abbiamo necessità di agevolare chi risiede nei territori”, ha aggiunto Bussone rilevando come gli immobili in questione spesso non vengano messi sul mercato. Il deputato Ricciardi ha replicato ricordando come in questo contesto non si parli di esenzione dalla tassa sugli immobili ma di equiparazione dell’imposta fra i cittadini residenti in Italia e quelli all’estero. “La proposta di legge parla di equiparazione introducendo due elementi”, ha spiegato Ricciardi andando a illustrare che il primo riguarda l’obbligatorietà dell’iscrizione AIRE e il secondo riguarda la previsione per cui tutti i proprietari dell’unico immobile che hanno paghino allo stesso modo senza distinzione. (Inform)