direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Commissione Esteri: Recovery Plan e Patto per l’Export, audizione del Presidente Ice-Agenzia Carlo Ferro

CAMERA DEI DEPUTATI

 

ROMA – In Commissione Esteri alla Camera, presieduta da Piero Fassino, si è tenuta l’audizione informale sulla promozione e cooperazione italiana all’estero relativamente al Recovery Plan e nello specifico al Patto per l’Export sottoscritto nel giugno 2020. E’ stato ascoltato Carlo Ferro, Presidente di Ice-Agenzia, che ha esordito ricordando dati risalenti all’ultimo decennio, pandemia esclusa, che ha visto una crescita dell’export italiano di quasi il 18% mentre il Pil è rimasto sostanzialmente stabile rispetto ai livelli pre-crisi del 2008. “I dati più recenti dell’export lasciano già intravedere i segnali di una ripresa seppure a fronte di una contrazione del commercio globale di circa il 10% nel 2020 a causa della pandemia e una ripresa che oscilla tra 3-4% nel biennio 2021-2022; per l’Unione europea una discesa di 10 punti nel 2020 e una risalita di quasi 6 punti nel 2021-2022”, ha illustrato Ferro evidenziando come anche per l’Italia nello specifico il calo nel 2020 si sia attestato intorno alla media del 10%, ossia circa 400 miliardi di euro, sebbene con un’evidente ripresa nell’ultimo trimestre dell’anno. “L’Italia ha avuto una performance sostanzialmente simile a quelle di Germania e Spagna e decisamente migliore di UK, Francia, USA e Giappone”, ha aggiunto Ferro sottolineando come la crisi sia stata a macchia di leopardo e quindi diversa da settore a settore. “E’ previsto un ritorno del commercio mondiale ai livelli pre-Covid intorno alla fine del 2022. Vogliamo supportare le imprese italiane non solo nel recuperare le proprie quote di mercato ma anche nel saper cogliere un momento storico di trasformazione del paradigma competitivo sul mercato globale, adattandosi così ai modelli emergenti in fatto di innovazione, digitalizzazione e sostenibilità”, ha sottolineato Ferro auspicando un ritrovato multilateralismo e un nuovo ruolo per l’Europa in questa fase di ripresa. Il Presidente di Ice-Agenzia ha evidenziato come un ruolo strategico sia rappresentato anche dal settore fieristico, con la creazione della piattaforma Fiera Smart 365. “Già prima dell’emergenza Covid avevamo intrapreso un percorso di rinnovamento con linee di intervento in favore delle piccole e medie imprese che generano circa il 50% dell’export nazionale. Il Patto per l’Export è lo strumento di supporto all’internazionalizzazione riunendo a sistema tutti gli attori coinvolti”, ha spiegato Ferro che, per quanto riguarda Ice-Agenzia, ha parlato di ben 14 nuove linee di intervento estese in primis al mondo delle start-up e dell’e-commerce, possibilmente con sgravi fiscali: un modello di sviluppo finalizzato anche a comunicare al meglio il brand italiano nel mondo, usufruendo di figure di manager esperti nel digitale, contrastando poi il fenomeno conosciuto come ‘italian sounding’ attraverso la sicurezza nella tracciabilità. “Credo che il Piano Nazionale di Ripresa, in aggiunta alle politiche di internazionalizzazione delle imprese, potrà dare un nuovo impulso al posizionamento del Made in Italy: non siamo a caso il nono Paese esportatore al mondo in virtù dell’eccellenza e della competitività dei nostri prodotti”, ha concluso Ferro. Lia Quartapelle (PD) ha chiesto quale impatto potrà avere una transizione ecologica e sostenibile epocale anche sul nostro export. Guglielmo Picchi (Lega) ha chiesto quale crescita massima sia ipotizzabile e quante aziende possano essere interessate al fenomeno del reshoring. Iolanda Di Stasio (M5S) si è invece concentrata sulle maggiori difficoltà del Mezzogiorno anche nell’attuare strumenti come il Patto per l’Export. La replica di Ferro sull’impatto delle politiche green ha evidenziato proprio il ruolo attivo di un Paese come l’Italia in contesti come quello asiatico e africano. Sulle opportunità di crescita Ferro ha auspicato investimenti privati e consumi anche interni in funzione di una crescita generale del Pil: dunque l’export come sicura chiave di crescita per le imprese. Sul Mezzogiorno, che ha già un’incidenza del 10% sull’export, sarà invece importante l’accelerazione di questa fase di recupero. Sul reshoring, infine, Ferro ha sottolineato come Farnesina e Ice nel mondo abbiano tutti gli strumenti per fare attrazione in questo senso. (Inform)

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