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Commissione Esteri-Difesa ha avviato l’esame del provvedimento volto ad istituire una Giornata nazionale in ricordo delle vittime italiane della tragedia del piroscafo Arandora Star

SENATO DELLA REPUBBLICA

ROMA – In Commissione Esteri-Difesa del Senato ha avviato l’esame sulla proposta di legge volta ad istituire una Giornata nazionale in memoria di 446 italiani internati e deportati dal Regno Unito per causa di guerra, periti nel naufragio del piroscafo britannico Arandora Star, silurato da un’unità della Marina tedesca nell’Oceano Atlantico il 2 luglio 1940: il testo è stato già approvato con modifiche dalla Camera dei deputati. Il senatore Roberto Menia (FDI) ha illustrato il qualità di relatore il disegno di legge, d’iniziativa parlamentare, recante l’istituzione di tale Giornata commemorativa. Menia ha ricordato innanzitutto che la nave britannica Arandora Star, varata nel 1929 come nave da crociera e destinata alla rotta centro-sudamericana, fu requisita per esigenze belliche e adibita nel 1940 al trasporto degli italiani residenti in Inghilterra e di prigionieri di guerra austriaci e tedeschi da deportare oltreoceano. Partita da Liverpool il 1° luglio 1940, fu affondata il giorno successivo da un siluro lanciato da un U-Boot tedesco a largo della costa irlandese. Perirono, su un totale di oltre 1500 uomini, più di 800 persone tra cui 446 italiani. Il relatore ha inoltre sottolineato come, poche settimane dopo la dichiarazione di guerra dell’Italia alla Francia e all’Inghilterra del 10 giugno 1940, per gli italiani residenti in Gran Bretagna fu emanato una sorta di “codice di compatibilità” in base al quale le autorità inglesi decisero chi poteva continuare a risiedere nel Paese e chi doveva essere espulso, come accadde ad alcune centinaia di italiani, assieme a tedeschi e austriaci, per essere poi deportati negli Stati Uniti e in Canada. Si trattava in molti casi di connazionali residenti da decenni in Inghilterra, molti di seconda generazione, convocati senza poter avvisare le famiglie, rimaste così senza notizie dei loro cari fino al naufragio. Menia ha anche segnalato come, in occasione dell’ottantesimo anniversario di questo tragico evento e per commemorarne le vittime, nel 2020, il Quirinale abbia pubblicato una nota del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per esprimere vicinanza e solidarietà ai discendenti delle vittime e per sottolineare che “il ricordo della loro sofferenza costituisce un monito perenne contro le guerre e a favore dell’amicizia e della collaborazione tra i popoli”. Il relatore ha poi spiegato come, la presente proposta di legge, in base a quanto si evince dalla relazione illustrativa che l’accompagna, miri espressamente a mantenere vivo il ricordo della sofferenza di questi connazionali, vittime incolpevoli delle dinamiche della guerra. Il provvedimento in esame, composto, a seguito delle modifiche introdotte dalla Camera dei deputati, da 5 articoli. In particolare l’articolo 1 prevede l’indizione, per l’11 ottobre di ciascun anno, della Giornata nazionale della memoria dei 446 italiani periti nel naufragio, chiamando all’osservanza di un minuto di silenzio in tutti i luoghi, pubblici e privati. Ai sensi del comma 3 del medesimo articolo 1, la Giornata non è considerata festiva in quanto priva degli effetti civili previsti dalle disposizioni in materia di ricorrenze festive di cui alla legge n. 260 del 1949. Vi è poi l’articolo 2, modificato nel corso dell’esame in sede referente, che disciplina le iniziative per la celebrazione della Giornata nazionale, prevedendo che le Province o gli Enti territoriali di livello equivalente possano promuovere e organizzare, nell’ambito della loro autonomia e delle rispettive competenze, manifestazioni pubbliche, cerimonie, incontri, momenti comuni di ricordo dei fatti e di riflessione volti a diffondere la conoscenza della strage avvenuta il 2 luglio 1940 e a conservare la memoria dei 446 italiani periti nel naufragio dell’Arandora Star. Ai sensi dell’articolo 3, in occasione della Giornata nazionale, le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, nell’ambito della loro autonomia, possono anche promuovere iniziative didattiche e organizzare studi, convegni e momenti comuni di narrazione e riflessione sull’accadimento. Il successivo articolo 4 disciplina l’informazione radiofonica, televisiva e multimediale nella Giornata nazionale, prevedendo, in particolare, che la società concessionaria del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale, secondo le disposizioni previste dal contratto di servizio, possa assicurare, adeguati spazi nella programmazione televisiva pubblica nazionale e regionale alla Giornata nazionale, al fine di divulgare, conservare e rinnovare la memoria dei 446 dei fatti dell’Arandora Star. Da ultimo, l’articolo 5, introdotto nel corso dell’esame in sede referente, reca una clausola di invarianza finanziaria, in forza della quale dall’attuazione della legge non debbono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. (Inform)

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