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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Commissione Esteri della Camera il deputato Simone Billi (Lega – ripartizione Europa) illustra il provvedimento di ratifica dell’accordo di sede tra Italia e Tribunale unificato dei brevetti

CAMERA DI DEPUTATI

 

ROMA – La Commissione Esteri della Camera sta esaminando il provvedimento – già approvato dal Senato – sulla ratifica dell’accordo di sede tra Italia e Tribunale unificato dei brevetti, siglato a Roma nel gennaio 2024. Il deputato eletto all’estero Simone Billi (Lega- ripartizione Europa), in qualità di relatore, ha ricordato che il Tribunale unificato dei brevetti (TUB), attivo da giugno 2023, è un tribunale comune a tutti gli Stati membri contraenti: attualmente diciassette, fra cui Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi e Svezia. Il suo compito è di giudicare sulle controversie relative ai brevetti europei, ai brevetti con effetto unitario e ai certificati protettivi complementari concessi per un prodotto protetto da un brevetto europeo. Billi ha segnalato inoltre che il 1° giugno, oltre al TUB, è divenuto operativo il brevetto unitario; un nuovo tipo di brevetto concesso dall’Ufficio Europeo dei Brevetti, con validità unica nei diciassette Stati contraenti: oltre all’Italia, Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia e Svezia. In particolare, dopo la concessione, il titolare del brevetto può richiederne entro un mese l’effetto unitario, trasformandolo da Brevetto europeo a Brevetto unitario. Inoltre, altri sette Stati (Cipro, Repubblica Ceca, Grecia, Ungheria, Irlanda, Romania, Slovacchia) dovrebbero a breve aderire al sistema. Il TUB ha giurisdizione sui brevetti unitari e sui brevetti europei, in quest’ultimo caso, però, estesa ai soli Stati parte dell’Accordo, rimanendo invece per gli altri Stati rilevante la giurisdizione dei Tribunali nazionali. Il relatore ha inoltre sottolineato che il vantaggio principale del TUB è la giurisdizione unica in caso di violazione del brevetto, che permette di evitare l’avvio di contenziosi paralleli dinanzi a più giurisdizioni europee. Billi ha fatto presente che il Tribunale è composto da un Tribunale di primo grado, una Corte d’Appello e una cancelleria, supportato da un Centro di mediazione e arbitrato brevettuale per favorire le soluzioni amichevoli. L’organo ha una struttura decentrata e comprende una divisione centrale avente sede a Parigi, con una sezione distaccata a Monaco di Baviera, oltre a varie divisioni locali e una divisione regionale dislocate in tutta Europa. A seguito dell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, è stata stabilita a Milano una seconda sede della divisione centrale, che sarà operativa da giugno di quest’anno. Billi ha anche ricordato che la III Commissione ha svolto, congiuntamente alla X Commissione, un ciclo di audizioni nell’ambito della discussione di una serie di risoluzioni relative alla sede di Milano. Billi ha osservato quindi che l’accordo in esame è finalizzato proprio a consentire lo stabilimento e il buon funzionamento della sede di Milano, tenuto conto come proprio l’apertura di tali uffici rappresenti un passo importante per la protezione della proprietà industriale e per la promozione della crescita delle imprese italiane e dell’intero sistema Paese. L’intesa, in particolare, dà attuazione al Protocollo del 2016 sui privilegi e le immunità del Tribunale, che prevede la possibilità di concludere accordi di sede bilaterali e addizionali fra il Tribunale e gli Stati membri contraenti che ne ospitino una divisione territoriale di primo grado, stabilendo, nello specifico, misure di sostegno, agevolazioni e immunità, usualmente riconosciute alle organizzazioni internazionali aventi sede in Italia. Il protocollo in esame – già ratificato dal Senato il 30 aprile scorso – è composto da un preambolo, da venti articoli e da un allegato: in primo luogo, individua quale sede permanente della divisione del Tribunale Unificato dei Brevetti una struttura sita via San Barnaba 50, a Milano, messa a disposizione a titolo gratuito da parte del Paese ospitante, e riconosce la personalità giuridica del Tribunale medesimo. Il testo sancisce, altresì, l’impegno dell’Italia a garantire il sostegno generale per l’accesso ai servizi di pubblica utilità per la piena operatività degli uffici, l’inviolabilità dei locali e degli archivi, la sicurezza, le comunicazioni e le immunità dai procedimenti legali e da provvedimenti di coercizione amministrativa e giudiziaria. Il relatore ha anche segnalato che ulteriori articoli dell’accordo disciplinano le agevolazioni finanziarie e le esenzioni per gli autoveicoli di pertinenza della sede assicurate dall’Italia al Tribunale, accordano al personale della struttura il regime dei privilegi previsto per i dipendenti delle organizzazioni internazionali, stabilendo le modalità per beneficiarne, regolano le condizioni per consentire lo svolgimento di lavoro autonomo o subordinato ai familiari del personale del TUB, dispongono in ordine agli aspetti di sicurezza sociale – previdenziale e sanitario – per il personale e stabiliscono la gamma dei doveri che gravano su di esso in relazione al rispetto delle leggi dello Stato italiano. Ha poi sottolineato che l’accordo dispone, altresì, che le autorità italiane adottino tutte le misure necessarie per facilitare gli spostamenti sul territorio delle persone che esercitano funzioni ufficiali presso il Tribunale, chiamando peraltro il TUB a comunicare, almeno una volta all’anno, l’elenco del personale operante presso il suo ufficio milanese, dei relativi familiari e del personale reclutato localmente per servizi interni. Ulteriori disposizioni stabiliscono che l’accordo ha una durata di sette anni dall’entrata in vigore e che l’Italia fornisce al Tribunale personale di supporto amministrativo, distaccato dalle amministrazioni pubbliche, per la sua divisione milanese; infine, disciplinano le modalità di risoluzione delle eventuali controversie interpretative o attuative dell’accordo e i termini per l’entrata in vigore. Billi ha poi rilevato come il disegno di legge di ratifica si componga, a sua volta, di cinque articoli. In particolare, l’art.3 autorizza il Ministero della Giustizia a distaccare un contingente fino ad un massimo di sette unità di personale non dirigenziale per l’istituzione della sezione della divisione centrale del Tribunale, per una durata massima di sette anni e con oneri a proprio carico. Per quanto riguarda gli oneri complessivi dell’accordo di sede, fa presente che l’articolo 4 li valuta in 845 mila euro per l’anno 2024, in 385 mila euro annui con riferimento a ciascuno degli anni dal 2025 al 2026, in 285 mila euro annui per il 2027 e il 2028, e in 170 mila euro annui a decorrere dal 2029: alla copertura di tali oneri si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Lia Quartapelle, in qualità di presidente della Commissione , ha annunciato infine la trasmissione del testo alle Commissioni competenti per l’espressione dei pareri. L’esame è stato pertanto rinviato ad altra seduta. (Inform)

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