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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Columbus Day e Covid, a “L’Italia con Voi” l’intervento dell’Ambasciatore d’Italia negli Usa, Armando Varricchio

RAI ITALIA

ROMA – A “L’Italia con Voi” è andata in onda l’intervista all’Ambasciatore d’Italia negli Usa Armando Varricchio in occasione del Columbus Day, pur in uno scenario travagliato e limitante a causa della pandemia: essa è da sempre la festa che sancisce l’orgoglio italo-americano e quello di migliaia di connazionali emigrati negli States. E’ la festa nazionale che celebra, soprattutto con la sfilata per le vie di New York, quel lontano ottobre del 1492 tradizionalmente coincidente con lo sbarco di Cristoforo Colombo e la scoperta del cosiddetto Nuovo Mondo, benché ‘nuovo’ in realtà lo fosse solo agli occhi degli esploratori europei. Quello del Columbus Day è un legame non solo storico ma, in un certo senso, anche politico ed istituzionale. Basti pensare agli italo-discendenti presenti nelle stesse istituzioni a stelle e strisce. I nonni di Bill de Blasio, sindaco di una città simbolo come New York dove solitamente si tiene la celebre sfilata, erano italiani. “E’ un bellissimo momento di identità e di unione – ha commentato Varricchio – dove la nostra comunità riesce a rispecchiare le diversità dell’Italia. New York da sempre parla italiano e questa è un’occasione per riaffermare con orgoglio la nostra identità”. Eppure, come purtroppo sta avvenendo da troppi mesi, negli Usa c’è una minoranza che evidentemente non gradisce né il nome né il volto dell’italiano Cristoforo Colombo,  prendendosela con delle statue del grande navigatore.  “La storia va sempre letta – ha affermato Varricchio – e questo è un Paese giovane per i nostri standard avendo solo poche centinaia di anni, sta dunque riflettendo sulle conseguenze di quell’evento legato al 1492. Ritengo che il grande merito di Colombo sia stato quello di aver unito i continenti e di aver creato non divisioni bensì ponti”, ha aggiunto l’Ambasciatore condannando l’abbattimento delle statue: “atti che non fanno bene a nessuno”, li ha definiti. Si è quindi parlato inevitabilmente di Covid e dei problemi ad esso connessi. “Specialmente all’inizio della pandemia abbiamo dato assistenza e fornito informazioni molto accurate ai connazionali avvalendoci del ruolo di tanti medici italiani presenti negli Usa. Ora bisogna riprendere i collegamenti tra i due Paesi per tornare ai risultati record del 2019 – ha aggiunto Varricchio –  sia in termini di affari che di turismo. Proprio in queste ultime ore ho avuto contatti con l’amministrazione americana e con le compagnie aeree ed è questo un aspetto assolutamente cruciale”.  Infine si è parlato di due iniziative promosse di recente: la prima finalizzata a promuovere la gastronomia italiana durante il lockdown e dal titolo eloquente “Stay at home and eat italian”; la seconda finalizzata a diffondere scienza e consapevolezza considerando che l’Italia ha tracciato la strada nella lotta al Covid in quanto Paese che ha dovuto affrontare, in solitaria e per primo in occidente, questo nemico così ostico. (Inform)

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