LIBIA
Med Group, non ci sono alternative alla mediazione Onu per dare vita in Libia ad una fase politica
ROMA – Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Paolo Gentiloni ha avuto ieri un colloquio telefonico con il ministro degli Affari Esteri inglese Philip Hammond per uno scambio di idee sull’evoluzione della situazione in Libia.
Nel corso del colloquio i responsabili della Farnesina e del Foreign Office hanno discusso delle iniziative in corso per fare fronte alla crisi e dei prossimi possibili passi in ambito UE e Nazioni Unite.
Ricordiamo che venerdì scorso il ministro Gentiloni ha partecipato a Parigi alla riunione del “Gruppo Mediterraneo” con gli omologhi di Francia, Portogallo, Spagna, Grecia e Cipro e la partecipazione dell’alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza Ue, Federica Mogherini.
Gentiloni ha sottolineato che ”non ci sono alternative” al tentativo dell’Onu di “dar vita a una fase politica” in Libia, sulla quale costruire le varie fasi che riguardano il sostegno economico, logistico e di monitoraggio.
Oltre alla situazione in Libia, anche il tema dell’immigrazione è stato al centro della riunione del Med Group, e c’è stata una prima risposta alle richieste del governo italiano di potenziare l’operazione Triton. Su richiesta italiana la prossima riunione ministeriale del Med Group si svolgerà a Roma. Nello stesso giorno si incontreranno le principali organizzazioni che si occupano di Mediterraneo. (Inform)