direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Claudio Micheloni (Pd) su immigrazione, elezioni Comites, rete consolare e associazionismo

ITALIANI ALL’ESTERO

“Per il rinnovo degli organi di rappresentanza dei nostri connazionali nel mondo attendiamo proposte concrete dal Governo, ma non  voteremo al Senato un altro rinvio delle elezioni”

ROMA- Al margine della presentazione a Roma del Settimo Rapporto EMN Italia, curato da IDOS e dedicato alla questione della sicurezza sociale degli immigrati in Italia, abbiamo incontrato il presidente del Comitato del Senato per le questioni degli italiani all’estero Claudio Micheloni. Un colloquio di ampio respiro che, partendo dalle questioni previdenziali degli stranieri presenti nel nostro Paese, ci ha permesso di approfondire varie tematiche di interesse per gli italiani all’estero, come ad esempio il prossimo rinnovo dei Comites e del Cgie, la ristrutturazione della rete consolare e le problematiche connesse al rilancio dell’associazionismo d’emigrazione.

E’ stato appena presentato il Rapporto dell’European Migration Network relativo all’Italia che fa emergere dai suoi dati l’importante contributo degli immigrati al sistema previdenziale del nostro Paese. Senatore Micheloni, quel’è il suo commento su questo complesso lavoro di ricerca giunto alla settima edizione?

Io credo che questo Rapporto sia molto importante e di grandissima qualità. Devo dire che il quadro descritto da questa indagine sull’immigrazione è globalmente più positivo di quello che mi aspettavo. Emergono naturalmente anche dei problemi come ad esempio quello delle pensioni degli immigrati che lasciano l’Italia. Su questo punto penso che nelle prossime settimane presenterò un’iniziativa legislativa. Lo scopo sarà appunto quello di risolvere il problema previdenziale del migrante che decide di lasciare definitivamente il nostro Paese. Questo è uno dei punti dolenti per le pensioni di vecchiaia e i contributi versati all’INPS.

Recentemente , nel corso di un’audizione davanti alle Commissioni Esteri di Camera e Senato, il ministro degli Affari Esteri Mogherini ha ribadito l’esigenza di approvare con celerità le nuove norme di voto per il rinnovo dei Comites. Cosa ci può dire su questa tematica che ormai appare di stringente attualità? 

Seguirò a  Zagabria la riunione della Commissione Continentale del Cgie Europa e Africa del Nord dove sarà discusso anche questo tema. Io comunque sto aspettando su questo punto delle decisioni. Le attendo anche per quanto riguarda l’attribuzione delle deleghe sulle materie di interesse per  italiani nel mondo ai nuovi sottosegretari o vice ministri del Mae. Non abbiamo infatti ancora un interlocutore al ministero degli Esteri e credo che questa cosa sia perlomeno strana.  In ogni caso, nell’attesa  di conoscere il sottosegretario competente, abbiamo già formalmente fatto richiesta al ministro degli Esteri Mogherini di poter svolgere un’audizione presso il Comitato del Senato sugli italiani all’estero, al fine di poter avere delle certezze su queste tematiche. Una cosa è comunque chiara, l’ho già ribadito nel corso dell’audizione al Senato con il Comitato di Presidenza del Cgie,  noi al Senato non voteremo un altro rinvio per le elezioni dei Comites e del Cgie. Adesso ci vogliono le decisioni, aspettiamo dunque a giorni delle proposte concrete da parte del Governo.

Quali altri argomenti sono stati toccati nel corso dell’audizione del CdP del Cgie davanti al Comitato del Senato da lei presieduto?

Oltre alla questione del rinnovo dei Comites e del Cgie abbiamo parlato dei problemi delle riforme Costituzionali, che dovrebbero presto avviarsi, della promozione della lingua e cultura italiana all’estero e della ristrutturazione della rete consolare. Un punto , quest’ultimo, su cui la mia posizione è nota.  C’è una mia mozione sulla questione delle chiusure della rete diplomatica- consolare che arriverà in discussione nell’Aula del Senato e su cui non faccio retromarcia. Quello che noi proponiamo come senatori eletti all’estero nella mozione è qualcosa che sta in linea con il progetto del Governo che si propone una riforma della pubblica amministrazione finalizzata alla riduzione dei costi. Quello che sta portando avanti il Mae con la rete consolare è invece totalmente contrario a questa linea direttrice. Quindi io aspetto il dibattito in Aula per vedere se siamo ancora al livello delle semplici dichiarazioni o se se siamo in grado di passare a politiche concrete.

Da molto tempo ormai si parla del rinnovamento dell’associazionismo d’emigrazione. Una sfida continua che inciderà direttamente sulle capacità di sopravvivenza di questo importante settore della galassia migratoria. Lei , che è anche dirigente di un’importante associazione, cosa ci può dire sull’argomento?

Le associazioni rappresentano una libera scelta del cittadino di organizzarsi e il rilancio di questo settore non spetta alle istituzioni, ma è un problema che compete alle  associazioni soprattutto per quanto riguarda il cambio generazionale. Le associazioni d’emigrazione hanno infatti difficoltà a motivare le nuove generazioni all’estero che hanno modo di vedere come la politica italiana si distacchi in continuazione delle comunità nel mondo, soprattutto per quanto riguarda i servizi,  la lingua e la cultura, ad esempio attraverso le chiusure degli uffici consolari e degli istituti di cultura. Per non parlare poi delle inaccettabili tassazioni sui beni che hanno in Italia i genitori di questi giovani all’estero. Quando le nuove generazioni vedono questa politica diventa quindi difficile creare i presupposti per un loro impegno nel mondo dell’associazionismo. Dunque in questo senso le istituzioni devono cambiare politica e le associazioni penseranno al loro rinnovamento. (Goffredo Morgia – Inform)

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