direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Cittadinanza, sanità e Turismo di Ritorno: Tajani risponde a Giacobbe . Il ministro degli Affari Esteri: “Su italiani nel mondo, aperti alla collaborazione”. Il senatore del Pd eletto all’estero: “Primo passo per discussione bipartisan”

ITALIANI ALL’ESTERO

 

ROMA – Cittadinanza per gli italiani che l’hanno persa, concessione della copertura sanità per gli iscritti all’Aire che rientrano temporaneamente a casa, Turismo di Ritorno, nuove strade per la valorizzazione delle comunità all’estero e delle opportunità che queste rappresentano per lo sviluppo del Paese: tutti punti sui quali il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha toccato in una lettera di risposta inviata al senatore del PD Francesco Giacobbe eletto nella circoscrizione Estero-ripartizione Africa, Asia, Oceania, Antartide.

Il rappresentante del Pd, primo firmatario di un disegno legge che prevede la riapertura (per due anni) dei termini per riottenere la cittadinanza italiani per quegli emigrati che l’hanno persa, nelle settimane scorse aveva scritto al ministro degli Esteri per chiedere un sostegno bipartisan in aula vista l’importanza che il disegno legge riveste per le comunità di italiani nel mondo e evidenziare quelli che ritiene punti salienti delle politiche per i connazionali residenti nel mondo.

“La ringrazio per i suoi graditi auguri e l’attenzione dedicata agli italiani all’estero – ha scritto Tajani a Giacobbe -. La Farnesina segue da sempre con grande interesse la materia della cittadinanza italiana, tra cui l’auspicio degli ex cittadini che l’hanno persa nei decenni addietro in base alle disposizioni previgenti all’attuale legge. È un argomento che richiede senz’altro un approfondito esame, con il coinvolgimento di tutti gli interlocutori interessati. Gli Uffici del Ministero sono a disposizione”.

Riguardo la copertura sanitaria per gli iscritti AIRE che oggi non hanno diritto, a differenza di turisti di altri Paesi comunitari e extracomunitari, delle prestazioni della sanità pubblica al loro rientro temporaneo a casa, il ministro ha risposto che “la Farnesina è senz’altro disponibile a valutare una proposta di modifica normativa volta ad estendere le agevolazioni per i cittadini italiani residenti all’estero”. Anche su questo punto il sen. Giacobbe ha già presentato un disegno legge che ha già cominciato l’iter per essere, poi, calendarizzato in aula.

Nella sua missiva di risposta, infine, Tajani ha scritto: “Condivido infine con Lei l’opportunità di sviluppare i rapporti tra l’Italia e le sue comunità lungo nuove direttrici, ad esempio – tra i tanti interessanti punti che Lei cita – attraverso il Turismo delle Radici. Il progetto della Farnesina nel quadro del PNRR fornisce infatti un’occasione insostituibile per facilitare gli scambi tra studenti italiani e di origine italiana nel mondo e per rafforzare il rapporto del nostro Paese con le sue comunità all’estero. Considero le collettività di italiani nel mondo un punto di riferimento, un patrimonio vivo e dinamico e un’importante leva per l’influenza e il ruolo dell’Italia sullo scenario internazionale. Seguirò sempre con attenzione le tematiche da Lei evocate nella Sua gentile lettera”.

Il sen. Giacobbe, ricevendo la lettera del ministro Tajani, si è detto soddisfatto, ma ha anche sottolineato che: “Questo è stato solo un primo passo verso quella che, spero, possa essere una collaborazione bipartisan per l’approvazione di due disegni legge che, al di là delle appartenenze politiche, rappresentano risposte concrete e dovute alle nostre comunità nel mondo. Per quanto riguarda il Turismo di Ritorno, concordo con il Ministro quando dice che il PNRR rappresenta un’opportunità storica che non possiamo e dobbiamo perdere. La realizzazione di progetti in questo ambito potrebbe dare un ulteriore impulso a settori strategici della nostra economia come quello turistico e culturale, e contribuire a rianimare borghi attualmente esclusi dagli intinerai tradizionali, favorendo, così, lo sviluppo economico-sociale in aree del Paese che vivono condizioni di disagio maggiore rispetto a quelle più ricche”. (Inform)

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