TRIBUNA ELETTORALE
Circoscrizione Europa: Franco Narducci (Pd) candidato alla Camera
BUENOS AIRES – Il 23 gennaio sono state presentate presso la sede del Partito Democratico le liste della coalizione PD-PSI-SEL per la Circoscrizione Estero. Con piacere ho letto che Franco Narducci è ancora una volta candidato alla Camera dei Deputati.
Narducci ha avuto il merito di interpretare in maniera egregia il ruolo di Deputato rappresentante la comunità dell’estero. Ha colpito molto la sua coerenza tra proclami e attività di proposta legislativa: lungi dal fare proposte di legge e interventi parlamentari sul filo dell’argomento del momento, per calcolo elettoralistico o per voglia di dimostrare il suo esserci, egli ha orientato il lavoro su esigenze concrete, studiando davvero i problemi che gli sono stati posti e divenendo in molti ambiti un vero esperto (ad esempio il tema della lingua e diffusione della cultura all’estero).
Narducci ha dato testimonianza dal 2006 (anno della sua prima elezione a deputato) a oggi di grande disponibilità, anche quando è stato invitato a dare il suo contributo di conoscenze a iniziative che nulla avevano a che fare con i suoi interessi elettoralistici. Egli si è guadagnato il secondo posto su 630 deputati per produttività e presenza ai lavori d’aula (indice Openpolis Parlamento). Ha sviluppato in questi anni una competenza ragguardevole sul tema della diffusione della cultura italiana la riforma delle istituzioni scolastiche all’estero. Temi ai quali ha dedicato un’intensa attività legislativa e congressuale (su quest’ultimo punto cfr. Angelo Luongo – Mauro Nicolosi (edd.), Insegnare all’Estero, Roma 2013). Narducci è vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati; un ruolo istituzionale che ha svolto con grande professionalità e competenza.
Ho conosciuto Franco Narducci a Madrid, poco prima della campagna elettorale del 2006. Mi colpì nel personaggio il coniugio fra visione etica dell’esistenza e traduzione politica del piano assiologico. Nei lunghi colloqui che allora e successivamente abbiamo intrattenuto, ho sempre scorto il ‘politico’ (in senso platonico) e mai il politicante. Orbene, Narducci dopo sei anni è rimasto tale, coerente ed entusiasta, mai calcolatore o cinico.
Auguro a Franco Narducci di essere rieletto perché continui a dare un contributo etico e politico di spessore a una Italia sempre più depressa e delusa e a un Parlamento che troppo spesso non rappresenta che se stesso. (Mauro Giuseppe Nicolosi, Buenos Aires)nicolosi.mauro@gmail.com