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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Cerimonia in memoria dei defunti e celebrazioni per la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate

ITALIANI ALL’ESTERO
Il primo novembre a Monaco di Baviera
Cerimonia in memoria dei defunti e celebrazioni per la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate
L’intervento del presidente del Comites, Claudio Cumani
MONACO DI BAVIERA – Il presidente del Comites di Monaco di Baviera, Claudio Cumani, è intervenuto alla cerimonia organizzata il 1° novembre da Comites e Consolato generale al Cimitero militare italiano del Waldfriedhof in memoria dei defunti e dei caduti di tutte le guerre, associata alle celebrazioni della Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate.
Proprio ai rappresentati delle Forze Armate presenti è andato il saluto ed il ringraziamento di Cumani, pensiero allargato poi “in modo particolare ai nostri connazionali in divisa impegnati col rischio della vita in importanti missioni di pace in tutto il mondo” e ricordando “tutti gli altri corpi di pace, sia professionali che volontari (del servizio civile, dei vigili del fuoco, e così via) che ovunque si impegnano a favore e beneficio delle collettività”.
Richiamata l’importanza dell’impegno internazionale svolto, del “compiere bene il proprio dovere”, dell’impegno disinteressato per la comunità, valori che appaiono sempre più “parole e concetti del passato”. “Siamo fortunati di vivere in un luogo ed in un tempo storico (l’Europa occidentale del secondo dopoguerra) nel quale alcune generazioni di seguito hanno potuto vivere nella pace e nello sviluppo. Non è una condizione scontata – ha ricordato il presidente del Comites – né comune, nella storia umana. A poca distanza da noi, nei Balcani, la guerra è stata di casa fino a ieri. Sull’altra sponda del Mediterraneo si combatte ancora. Gli ultimi del mondo bussano alle nostre porte e Lampedusa è solo un episodio”. Rilevata di seguito l’importanza di rivolgersi al prossimo, per “recuperare il senso del nostro essere”. “Nella solidarietà e nella condivisione è la nostra crescita, negli altri ci rispecchiamo e troviamo il senso della nostra vita – ha proseguito Cumani, sollecitando a non lasciare soli i ragazzi, nel loro impegno scolastico e nella loro formazione professionale, gli adulti “alle prese con i problemi del lavoro e della famiglia”, gli anziani, “i connazionali che tornano ad emigrare e sempre più numerosi arrivano anche qui, a Monaco ed in Baviera”.
“Di fronte al nostro smarrimento reagiamo riaffermando il valore della comunità, il valore della solidarietà, il valore della partecipazione – ha aggiunto, annunciando i prossimi appuntamenti in calendario: le elezioni amministrative bavaresi del 16 marzo, le elezioni europee del 25 maggio, le elezioni dei Comites. “Partecipiamo a questi appuntamenti: non importa per chi, ma andiamo a votare numerosi, perché – spiega Cumani – dal livello della nostra partecipazione dipenderà la nostra forza, la nostra credibilità, la possibilità di essere ascoltati dalle autorità tedesche ed italiane. Partecipiamo ed impegniamoci, nella vita politica, culturale, sociale, nei circoli e nelle associazioni locali, anche in quelle tedesche. Usiamo la possibilità della doppia cittadinanza. Diventiamo cittadini a pieno titolo ed insegniamo ai nostri figli ad esserlo”. “Ripartiamo quindi dalla nostra storia – ha concluso, – da chi ci ha preceduto, e impegniamoci ogni giorno, nel nostro piccolo, a costruire insieme un mondo migliore da consegnare a chi ci seguirà”. (Inform)
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