COOPERAZIONE ITALIANA
Garantire il diritto allo studio a chi è fuggito dalla guerra
ARBAT – I ragazzi del campo per rifugiati siriani di Arbat, a Sulaimainia, nel Kurdistan iracheno, hanno finalmente un centro educativo giovanile. La struttura è stata realizzata dall’organizzazione “Un ponte per?”, nell’ambito del progetto “Taleem Lil-Jamie – Educazione per tutti”, finanziato dalla Cooperazione Italiana. Il progetto è rivolto a studenti e insegnanti rifugiati siriani e alle comunità ospitanti, per garantire il diritto allo studio a chi è fuggito dalla guerra.
Nel campo di Arbat, che ospita oltre 6.000 persone, di cui più di mille minori, verranno proposte attività educative non formali come sport, circo, musica e teatro. Tra le altre iniziative previste dal progetto, anche l’affitto di 6 microbus per consentire a circa 200 bambini di frequentare le scuole, spesso molto distanti dai luoghi in cui hanno trovato rifugio. Nell’intero governatorato di Sulaimainia infatti, che attualmente ospita circa 30.000 rifugiati siriani, solamente sei strutture scolastiche accolgono i piccoli studenti arrivati dalla Siria. Ai loro insegnanti inoltre verranno offerti corsi di formazione in supporto psicosociale, per consentirgli di acquisire gli strumenti adatti a lavorare con bambini che hanno già subito traumi come la guerra e lo sradicamento dal proprio contesto di nascita.
Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato il console italiano nel Kurdistan iracheno, insieme a circa 60 persone, rappresentanti di altre Ong e associazioni che operano nel campo o a Suleimainia, oltre che rappresentanti del consiglio provinciale e del direttorato dell’Educazione, e l’organizzazione locale “Al Mesalla”, storico partner in loco di “Un ponte per?”. (Inform)