direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Celebrazione a Berna della Festa della Repubblica, l’intervento dell’Ambasciatore d’Italia Gian Lorenzo Cornado: “L’Italia è orgogliosa dei suoi 650.000 cittadini che vivono oggi nella Confederazione e sono grandi promotori della lingua e della cultura italiana”

RETE DIPLOMATICA

 

BERNA – L’Ambasciatore d’Italia a Berna Gian Lorenzo Cornado è intervenuto durante la celebrazione della Festa della Repubblica a Berna. “Oggi celebriamo – ha esordito l’Ambasciatore – il 78° anniversario della Repubblica Italiana e celebriamo il 250° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza. Ma oggi a Berna celebriamo anche l’amicizia tra l’Italia e la Svizzera, due Paesi e due popoli uniti dalla geografia, dalla storia, dall’economia e da una frontiera che è una delle più belle d’Europa. Due paesi uniti da una straordinaria cultura e lingua comune, l’italiano, che coltiviamo e promuoviamo assieme ogni giorno. Due Paesi uniti da un’agenda comune al servizio della pace, della democrazia, del progresso, dei diritti umani e delle libertà. Due Paesi uniti da un rapporto di amicizia autentico, forte, sincero che hanno sempre superato assieme le sfide della storia e hanno raggiunto un livello di collaborazione tra governi, parlamenti, autorità locali e società civile senza precedenti”.  “Fin dal mio precedente incarico a Ginevra – ha continuato Cornado  – ho capito quanto la Svizzera condivida il patrimonio, la storia, le tradizioni e le aspirazioni europee. L’Italia apprezza le profonde radici europee della Confederazione, che è un partner commerciale molto stretto e amico dell’UE, e un modello di democrazia dal 1848. Il futuro della Svizzera è davvero in Europa e con l’Europa, perché l’Europa è la nostra terra comune. Questo è perché il dialogo in corso volto a raggiungere un accordo tra la Confederazione e l’Unione Europea è di fondamentale importanza per l’intero continente. Dobbiamo lavorare insieme  – ha proseguito l’Ambasciatore – per raggiungere il nostro obiettivo, motivati ​​dalla nostra amicizia, ispirati dalla nostra storia e incoraggiati dalla nostra fiducia reciproca. L’Italia è convinta che i punti che abbiamo in comune prevalgano ampiamente sui punti che ancora ci dividono. Ecco perché auspico vivamente che il dialogo euro-svizzero in corso riapra pienamente le porte di Horizon agli studenti, ai ricercatori e agli scienziati della Confederazione. Questo sarebbe un messaggio molto importante per le giovani generazioni svizzere. Perché per avere successo in questo processo noi europei dobbiamo ottenere il sostegno della popolazione di questo Paese e aiutare Berna a convincere il popolo svizzero dei grandi benefici di una relazione più forte con l’UE.  Vorrei in questa importante occasione – ha aggiunto l’Ambasciatore – rivolgermi a mia volta, dopo il Ministro degli Esteri Tajani, alla grande comunità italiana che vive in questo splendido Paese, una comunità che ha contribuito con le sue rimesse alla crescita dell’Italia e con il suo lavoro e il suo ingegnere alla costruzione della Svizzera moderna, una comunità che è oggi perfettamente inserita a tutti i livelli della società elvetica. L’Italia è orgogliosa dei suoi 650.000 cittadini che vivono oggi nella Confederazione e sono grandi promotori della lingua, della cultura italiana e del Made in Italy e nel giorno della sua Festa Nazionale tiene a dire loro un grazie di cuore. E vorrei, per concludere, rivolgere loro un invito: siate sempre fieri di essere italiani, guardate sempre con orgoglio alla bandiera italiana. Perché il tricolore rappresenta la nostra identità, i nostri valori, le nostre radici e la nostra storia, la storia di un grande Paese e di un grande popolo”. (Inform)

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