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Celebrata a San Gallo la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

ASSOCIAZIONI

Da Solidali e Insieme, quindicinale del Centro Socio Culturale Italiano di San Gallo per la Svizzera Orientale ed il Liechtenstein, 17.11.2020

SAN GALLO (Svizzera) – Sabato 7 novembre u.s. alle 11.00, nell’Ostfriedhof di San Gallo è stata celebrata la Giornata dell’Unità nazionale e festa delle Forze Armate italiane.

Nel piazzale antistante la Cappella Maggiore, nonostante le restrizioni Covid, si è radunato un drappello di connazionali che non hanno voluto far passare senza segno di riconoscenza la ricorrenza.

Con la dovuta distanza, il corteo, preceduto dalla Bandiera del Comites e dalla Corona di fiori, offerta dal Centro Culturale di San Gallo, si è incamminato nel viale che porta al Monumento ai Caduti Italiani in Guerre e sul Lavoro.

Dopo la deposizione della corona, il Presidente Comites, Giacinti, ha dato un breve saluto agli astanti – anche a nome del Console Generale di Zurigo, Min. Altana – ed ha subito ceduto la parola al Console Onorario Georg Paul Burger per il breve discorso di ricorrenza, che riportiamo.

“Oggi siamo qui per ricordare la festa del 4 novembre dell’Unità Nazionale e dell’Esercito, però oggi non è il momento di festeggiare. Il pensiero va ai caduti della Prima guerra mondiale e alle forze armate e a tutti i malati. Oggi combattiamo una guerra contro il virus.

La situazione richiede un’azione congiunta contro il virus. Ricordiamo e ringraziamo tutte le persone che ogni giorno curano i malati. Anche i membri dell’esercito meritano un grande ringraziamento.

Festa dell’Unità Nazionale: combattiamo e preghiamo insieme perché questa situazione finisca presto. Vi ringrazio tutti per essere qui e vi chiedo un minuto di silenzio per tutte le vittime, di tutte le guerre, dal 1918 fino ad oggi. Grazie di cuore… e ora vi auguro salute e forza, unità e la benedizione di Dio.”

È seguita la cerimonia religiosa, con la breve esortazione di Don Piero Corea, missionario italiano a San Gallo e con la lettura di un passo del Vangelo. Quindi, al canto sommesso dell’Inno Nazionale, sono stati deposti ai piedi del monumento i ceri ardenti che in precedenza ogni partecipante aveva ricevuto dal Missionario: è stato un bel momento di commozione e raccoglimento.

La benedizione del Monumento e della Bandiera ha concluso la cerimonia.

Non può mancare da questa pagina il ringraziamento agli Alpini, ai Consiglieri Comites De Simeis e Ancora, ai soci della AAA (Associazione Aiuto Anziani), al Presidente dell’Ente per la lingua e cultura italiana (Lci) Barbarotto e agli altri presidenti di associazione che hanno voluto essere presenti per dare dignità e importanza alla manifestazione, nonostante le restrizioni sanitarie del momento. (Solidali e Insieme /Inform)

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