direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Castello archeologico di Shamaa inaugurato dall’Ambasciatrice d’Italia in Libano Nicoletta Bombardiere e dal Ministro della Cultura libanese Abbas Mortada

CULTURA

I lavori di restauro sono stati finanziati con un dono del Governo italiano di 700.000 euro attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo

BEIRUT – L’Ambasciatrice d’Italia in Libano, Nicoletta Bombardiere, il 2 giugno  ha inaugurato insieme al Ministro della Cultura libanese, Abbas Mortada, il Castello di Shamaa nel sud del Libano alla presenza dei Deputati della regione Inaya Ezzeddine e Ali Khrais, del sindaco di Shamaa, Abdel Kader Safieddine, del Direttore Generale delle Antichità, Sarkis Khoury, della rappresentante del Presidente del Consiglio per la Ricostruzione e lo Sviluppo, Wafa Charafeddine, della Direttrice dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) – Sede di Beirut, Donatella Procesi, del Comandante del Settore Ovest, Gen. Davide Scalabrin, e del Comandante della Missione Militare Bilaterale Italiana, Gen. Marcello Orsi.

I lavori di restauro della cittadella storica e della sua area fortificata, avviati nel 2015 e eseguiti dal Consiglio per la Ricostruzione e lo Sviluppo, sono stati finanziati con un dono del Governo italiano di 700.000 euro attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) – Sede di Beirut. I lavori di recente conclusi hanno permesso il restauro e il consolidamento delle strutture superstiti, attraverso lo studio delle tecniche costruttive e la realizzazione di diversi cantieri di ricerca archeologica. Al fine di garantire fruibilità e sicurezza ai visitatori, sono stati realizzati diversi percorsi sulle vestigia, anche con l’installazione di passerelle metalliche.

Il Castello di Shamaa e le sue mura millenarie sono testimoni della storia del Libano, una storia che si è sempre intrecciata con quella italiana, si  sottolinea dall’Ambasciata d’Italia . E’ stato  riconsegnato alle autorità libanesi in una data fortemente simbolica, il 2 giugno, il giorno in cui l’Italia celebra la Festa Nazionale della Repubblica.

Il Libano e l’Italia continuano a cooperare positivamente in diversi settori. In particolare – evidenzia l’Ambasciata – l’impegno comune per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali non ha solo l’obiettivo di salvaguardare una ricchezza unica al mondo, ma anche quello di innescare processi virtuosi di sviluppo socio-economico sostenibile. Con l’evento del 2 giugno, l’Italia intende ribadire che la salvaguardia, il restauro e la promozione del patrimonio culturale, in Libano come ovunque, non sono un lusso per pochi, ma un valore per la crescita e la prosperità dell’intero Paese. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform