RAI ITALIA
TIRANA – Casa Italia, per la rubrica dedicata agli “expat”, ha raccontato in un servizio di Luigi Maria Perotti la storia di Natale Capodicasa che si è trasferito in Albania per fare il medico. Natale ricorda che le prime notizie su questo Paese le conobbe tramite le trasmissioni di Radio Albania, durante il periodo del comunismo. I suoi studi come medico cominciarono a Catania e poi arrivò la specializzazione al Gemelli di Roma. “Gli albanesi sono molto accoglienti e ho sentito subito questo calore”, commenta Natale precisando che in Albania è diffusa la talassemia: i pazienti necessitano di sangue due volte al mese. “L’idea è stata quella di creare un centro per le malattie genetiche e anche per la donazione del sangue”, spiega Natale che un giorno è entrato in contatto proprio con un’associazione di talassemici scoprendo che c’era una grave carenza di sangue. “Si è alzato il numero di donatori volontari e abbiamo abbassato i casi di infezione post-trasfusionale”, sottolinea Natale ricordando che in Albania per diverso tempo è mancata questa cultura di dare il sangue gratuitamente. “Si può donare dai 18 ai 65 anni ed è importante perché il donatore riceve le analisi dopo aver donato e poi perché il sangue donato va a persone che ne hanno bisogno”, precisa Natale che è stato insignito dal Presidente Mattarella dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella. (Inform)