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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Casa Italia, focus sulla comunità italiana in Serbia, l’intervento dell’Ambasciatore d’Italia a Belgrado Luca Gori

RAI ITALIA

 

ROMA – La trasmissione di Rai Italia “Casa Italia” ha realizzato un focus sulla comunità italiana in Serbia: il Paese – spiega il servizio della trasmissione televisiva – è nato nel 1991 dopo l’indipendenza dall’ex Jugoslavia ed è da sempre crocevia di culture e religioni con la sua capitale Belgrado conosciuta come “la città bianca”, giovane, dinamica e moderna dove si concentra la maggior parte della popolazione. È attualmente in corso il percorso di adesione della Serbia all’UE. Gli italiani che vivono in Serbia sono circa 2.500 con imprese Made in Italy in diversi settori strategici. “Il Paese sta cambiando molto rapidamente: si sta trasformando da Paese che basava la sua economia sull’intensità e sul basso livello di costo della manodopera a Paese che sta puntando sempre più sull’innovazione tecnologica e che sta investendo sui propri parchi tecnologici, sull’intelligenza artificiale. Ha oggi come prima voce del suo export i servizi nella ICT e questo fa capire come il Paese stia evolvendo”, ha spiegato nel suo intervento l’Ambasciatore d’Italia a Belgrado Luca Gori, ricordando che nel 2027 in Serbia ci sarà en expo tematico dedicato a musica e sport che potrebbe rappresentare un ulteriore volano per la Serbia. “La nostra presenza è radicata”, ha aggiunto Gori segnalando un numero di iscritti Aire che è di circa 2.500 persone alle quali vanno aggiunte oltre mille imprese italiane. “I nostri imprenditori sono attivi in tutti i settori: dall’automotive alle banche, dalle assicurazioni al tessile e adesso sempre di più ci stiamo muovendo in settori ad alto contenuto tecnologico”, ha spiegato l’Ambasciatore che ha inoltre ricordato il recente business forum di Trieste. “Stiamo puntando adesso su tre settori: la transizione verde ed energetica, l’agricoltura e l’agritech, le infrastrutture”, ha precisato Gori evidenziando come sia stato rafforzato il cosiddetto Sistema Italia con gli uffici di Sace, Simest, Cassa Depositi e Prestiti. C’è poi anche la cultura come parte dell’italianità in Serbia: a tal proposito è stata ricordata la presenza dell’Istituto Italiano di Cultura impegnato a 360 gradi. Gori ha menzionato ad esempio una mostra di Michelangelo Pistoletto ospitata al Museo d’Arte Contemporanea di Belgrado. Di recente si è tento anche il concerto di Stefano Bollani. Oltre a questi eventi è stato ricordato che quest’anno ricorre il centenario della costruzione del palazzo che ospita l’Ambasciata d’Italia a Belgrado, considerato come “la casa dell’amicizia tra Italia e Serbia”, ha aggiunto Gori sottolineando come questa ricorrenza sarà accompagnata da un ricco programma culturale. È poi intervenuto il giornalista Stefano Giantin, che ha rimarcato come l’obiettivo strategico della Serbia sia adesso il completamento dell’ingresso nell’UE, per quanto questo Paese non abbia rinunciato ai suoi legami con la Russia né tantomeno a un avvicinamento alla Cina; in particolare con la Cina è prevista a breve l’entrata in vigore di un accordo di libero scambio. Dal canto suo la Cina sta investendo molto in Serbia nel campo dell’industria e delle infrastrutture strategiche. Biagio Carrano, consulente aziendale, ha spiegato che se una volta ci si recava in Serbia alla ricerca di manodopera a basso costo, oggi non è più così. Carrano ha parlato di grandi opportunità, anche per le imprese italiane, dietro la multilateralità della Serbia in campo internazionale. (Inform)

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