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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Caruso (PI ): “ In queste ore drammatiche, il mio pensiero non può che andare ai tanti connazionali residenti in Francia. I paesi europei reagiranno rimanendo compatti e rafforzando ancora di più quel senso d’unione che è proprio alla base dell’Ue”

ATTACCO ALLA FRANCIA

 

ROMA – “In queste ore drammatiche, il mio pensiero non può che andare ai tanti connazionali residenti in Francia. Siamo vicini alla famiglia di Valeria, simbolo dell’Italia più bella, quella composta da giovani ragazzi che studiano, viaggiano, conoscono altre culture e portano alto il nome del nostro paese nel mondo”. Con queste parole il deputato Mario Caruso, eletto nella circoscrizione Europa, membro del gruppo “Per l’Italia” ed esponente della commissione Difesa, commenta i tragici fatti di Parigi e la scomparsa della ricercatrice de La Sorbona, la cui salma è stata riconsegnata ieri ai genitori.

“Esprimo un profondo sdegno per quanto accaduto in Francia. I massacri compiuti venerdì non ci faranno abbassare la testa ma, al contrario, i paesi europei reagiranno rimanendo compatti e rafforzando ancora di più quel senso d’unione che è proprio alla base dell’Ue”. “La Francia ha alle sue spalle una grande storia di immigrazione ed ha sempre accolto, così come gli altri paesi europei, le persone e le famiglie in fuga dalla propria nazione e in cerca di un futuro migliore – aggiunge Caruso -. Accoglienza, però, non vuol dire lassismo né, tanto meno, può voler dire accettare atteggiamenti e comportamenti apertamente ostili all’Occidente”. “Quando si arriva in un paese si deve avere la consapevolezza che in quello Stato esistono delle regole che vanno rispettate. Chi va a vivere in un altro Stato deve anche avere il desiderio di volersi integrare in prima persona, come fa la maggior parte delle persone che viaggiano in questa epoca di grande globalizzazione. Purtroppo – prosegue il deputato – gli attentati del passato e gli ultimi di Parigi sono una spia del fatto che esiste una frangia di individui che non vuole si realizzi una vera integrazione tra diverse culture”. “E’ vero – continua Caruso – che dobbiamo alzare la guardia e i livelli di sicurezza ma, allo stesso tempo, non bisogna generalizzare e puntare il dito anche contro i tanti che, invece, manifestano apprezzamento nei confronti di quegli stessi paesi che li ospitano e che danno loro la possibilità di rifarsi una vita e che rappresentano la maggioranza delle persone che arrivano in Italia e nel resto d’Europa”. “I tanti immigrati provenienti dall’Africa e dal Medio Oriente hanno sicuramente contribuito allo sviluppo, sia culturale che economico e lavorativo, dell’Italia e dell’Europa. Il nostro continente ha sempre aperto le porte, e continuerà ad aprirle, nei confronti dei tanti che giungono qui onestamente, dimostrando rispetto e volontà di integrarsi. Con altrettanta fermezza, però – conclude l’esponente della Commissione Difesa -, dobbiamo individuare e isolare coloro che rischiano di mettere in pericolo la nostra sicurezza attaccando i nostri valori”. (Inform)

 

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