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“Carne Viva. Una saga italiana fra Ottocento e Novecento”

CULTURA

Un romanzo di Nadia Verdile

 

 

LUCCA – Fine Ottocento. Tempo di fame e di stenti. Nel Molise ancora unito all’Abruzzo la povertà era la regola. Dopo gli anni ribelli e tragici del brigantaggio, in quello scorcio di fine secolo, tutto era precipitato nell’oblio delle istituzioni. Padroni da una parte, servi dall’altra. Possidenti, proprietari e braccianti le tre categorie sociali. Tra gli ultimi due quell’universo prodigioso degli artigiani. Pochi e ricchi i primi, pochi e appena in grado di vivere i secondi e gli ultimi, tanti, tantissimi i terzi che per sopravvivere lottavano ogni ora del giorno.

Nadia Verdile con il romanzo “Carne Viva. Una saga italiana fra Ottocento e Novecento” (Pacini Fazzi Editore, Lucca, 2021, Collana “Storica) racconta la storia di Concetta e Umberto, i suoi bisnonni, figli di un tempo e di una società che marchiavano a fuoco i destini, segnati per sempre dalla scala sociale. E’ la storia di una famiglia, ma anche paradigma e saga di un popolo con i suoi squilibri sociali, i drammi della miseria, dei pregiudizi, dell’emigrazione, delle contrapposizioni ideologiche e politiche.

In questa narrazione tutto è vero. Persone, nomi, passioni, fatti, viaggi, epiloghi ricostruiti in anni di ricerche negli Archivi di Stato di Isernia, Campobasso, New York , in quelli comunali di Macchiagodena, Guglionesi, Ururi, Mafalda, Sant’Elena Sannita, in quelli delle Diocesi di Campobasso, Bojano, Isernia, Larino, Nell’Archivio di Ellis Island. Come in ‘Cristo si è fermato a Eboli’, emerge su tutto la società del tempo, la società nei nostri nonni e bisnonni, in cui oggi si può far fatica a immedesimarsi. Ma loro siamo noi, in quella che era l’Italia di poco più di cento anni fa, e questo pensiero oggi aiuta a far sentire le proprie radici salde e vive.

Nadia Verdile,  radici molisane, è nata a Napoli, vive a Caserta. Scrittrice e giornalista, collabora con il quotidiano  “Il Mattino”. Ha sedici libri all’attivo e ha curato sette volumi didattici; molti suoi saggi sono stati pubblicati in riviste nazionali ed internazionali. Relatrice in convegni e seminari di studio, come storica, da anni, dedica le sue ricerche alla riscrittura della Storia delle Donne collaborando con la Fondazione Valerio per la Storia delle Donne, la Colorado State University per il progetto Female Biography Project, la Società per l’Enciclopedia delle donne. È direttrice della Collana editoriale “Italiane” di Pacini Fazzi Editore. “Carne Viva “ è il suo primo romanzo storico.

Nel 2021 Verdile ha vinto il Premio Nazionale “Federico Del Prete” – sezione Giornalismo. Altri riconoscimenti: nel 2017 Premio Donna dell’Anno – per la Collana editoriale “Italiane”, nel 2018  Premio Nazionale “Antonietta Rongone” per il libro “Matilde Serao” , nel 2019  Premio Letterario Nazionale “Mino De Blasio” per il libro “Regine” ; Ambasciatrice della lettura 2019 – I Borghi della Lettura, nel 2020 Premio Nazionale Virgilio per il libro “Regine”. (Inform)

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