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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Carlo Consiglio (Cgie) sulla nuova ripartizione dei seggi del Consiglio Generale

ITALIANI ALL’ESTERO

“Il Cgie è stato trasformato in Consiglio Generale degli Italiani in Europa. Risultato finale: 60 milioni di cittadini di origine italiana sono stati eliminati con una spugna”

 

TORONTO – In un articolo il consigliere del Cgie per il Canada Carlo Consiglio ripercorre la storia dell’emigrazione italiana e critica l’attuale gestione delle politiche per gli italiani all’estero da parte del Governo e del Maeci.

Consiglio ricorda quando i bastimenti carichi di italiani all’estero “ partivano per le Americhe, qualcuno, in tempi più recenti per l’Australia, ma non per l’Europa e non perché non c’erano porti dove sbarcare. Per l’Europa – spiega Consiglio – partivano tanti italiani ma per lo più con contratti a termine; nove mesi all’estero e tre in Italia; poi quando si è costituta la Comunità europea, anche in Europa le comunità italiane sono diventate più stabili e consistenti, con la specificità che, essendo i connazionali cittadini europei, non si naturalizzavano, quantomeno nelle stesse proporzioni dei Paesi oltre oceano. Nelle Americhe e in Oceania – prosegue Consiglio – il discorso era diverso; con oceani alle spalle bisognava integrarsi per poter vivere, lavorare e allora ci si naturalizzava. La conseguenza era che, vigente una legge dei primi anni del secolo scorso, si perdeva la cittadinanza italiana. Nacquero così gli oriundi che oggi, tra le varie generazioni sono circa sessanta milioni. Quanti sono in Europa? Onestamente non lo so, ma so che in Canada sono circa due milioni; lo stesso in Australia;  negli U.S.A. sono circa venticinque milioni; altro dato che non so è quello del Sud America. Quando in Italia vi erano altre sensibilità questi sessanta milioni di origine italiana erano considerati una risorsa”.

Dopo aver ricordato l’importante e lungimirante ruolo svolto in favore degli italiani nel mondo da numerosi politici, daTremaglia a Giadresco, e da vari direttori generali della Farnesina, Consiglio afferma come “la quasi totalità dei componenti del Comitato di Presidenza e tanti consiglieri abbiano supinamente accettato senza nemmeno un documento o un ordine del giorno i colpi mortali dati dagli ultimi governi all’emigrazione italiana nel mondo; il partito di riferimento della maggioranza tra loro è al governo ed allora tutto va bene”.

Consiglio segnala anche sia la mancanza di mobilitazione da parte dei parlamentari eletti nella ripartizione del Nord America, di fronte alla riduzione della rappresentanza del Cgie in questa area geografica che passa da nove a tre consiglieri, sia la non adeguata tutela della rappresentanza degli italiani all’estero da parte del Maeci. A conferma di queste criticheConsiglio fa riferimento sia alla scelta di un sistema elettorale per i Comites che ha consentito solo ad una bassissima percentuale di connazionali di votare e alla trasformazione del “Consiglio Generale degli Italiani all’estero in Consiglio Generale degli Italiani in Europa”.

“Risultato finale: 60 milioni di cittadini di origine italiana sono stati eliminati con una spugna” – argomenta Consiglio che imputa questo risultato ai politici, ai burocrati e a un governo che “per risparmiare qualche euro arrecano un danno incommensurabile al Sistema Italia, anche perché qualcuno potrebbe stancarsi dei trattamenti loro riservati”.

“Per quanto mi riguarda – conclude Consiglio – sto considerando sempre di più la possibilità di non prestarmi a legittimare un percorso che ha quale unico scopo quello di vanificare tutto quello in cui ho creduto e per cui ho combattuto nella mia esperienza migratoria, certamente commettendo errori, certamente assumendo atteggiamenti spigolosi ma altrettanto certamente dicendo sempre quello che pensavo e certamente pensando quello che dicevo”. (Inform)

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