FARNESINA
(Fonte foto X)
PRATO – Si è svolto a Prato, realizzato congiuntamente dalla Farnesina e dall’IILA, con il supporto di ICE, il Forum economico Italia – America Latina: “Italia, Europa e America Latina: il tempo della svolta verso una nuova centralità strategica. Prospettive di crescita e Mercosur”. Il Presidente IILA (Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana), Margarita Bitar aprendo l’incontro ha ricordato che la Regione Toscana è sempre stata connessa con l’America Latina: “non possiamo dimenticare che è stato un navigatore di Firenze, Amerigo Vespucci, che è arrivato fino alla fine del mondo disegnando la prima mappa dell’America”, ha spiegato Bitar evidenziando inoltre l’importanza del rafforzamento dei rapporti già esistenti e la ricerca di nuove opportunità fra le due aree del mondo anche alla luce dell’entrata in vigore dell’accordo UE-Mercosur il cui obiettivo è fare dell’America Latina un mercato centrale per l’Italia e l’Europa. Bitar ha anche sottolineato il ruolo delle piccole e medie imprese, prima di rievocare i 60 anni dell’IILA, un’organizzazione che fu promossa da Amintore Fanfani. “IILA è nata e diventata un ponte su cui transitano pratiche di eccellenze in vari campi tra Italia e America Latina”, ha precisato Bitar citando alcuni degli esempi di questi scambi che vanno dal trasferimento di tecnologie al contrasto alla criminalità organizzata. “Fondamentale che Italia e America Latina realizzino un ponte solido di partnership tra pubblico e privato”, ha aggiunto Bitar ricordando che l’America Latina non è più soltanto terra di fonti e materie prime ma si è sviluppata nel tempo tanto da poter offrire anche servizi di livello. Ha seguire il Segretario generale IILA, Giorgio Silli, ha dato lettura a un messaggio del Presidente della Repubblica Mattarella (vedi Inform Mattarella: “In tempo di conflitti sostenere cooperazione economica e commerciale per creare legami tra regioni del mondo” | www.comunicazioneinform.it). Tra gli interventi del dibattito che ha fatto seguito agli interventi introduttivi segnaliamo quello del Presidente SACE, Guglielmo Picchi, che ha ribadito come il rapporto tra Europa e America Latina non sia importante solo alla luce dell’accordo Mercosur ma anche nell’ottica delle dinamiche globali e geopolitiche in corso di sviluppo ed evoluzione. Secondo Picchi, queste occasioni di incontro devono accelerare le opportunità da cogliere. Il Presidente ha inoltre spiegato che SACE ha 74 miliardi di garanzie pubbliche da mettere a terra nel 2026. “Quindi le risorse ci sono, le imprese e le idee anche”, ha precisato Picchi ricordando come le banche di sviluppo siano fondamentali in questo campo. “Gestiamo garanzie sovrane, che vuol dire i soldi dei contribuenti ossia soldi pubblici a disposizione delle imprese per esportare ma anche per rendere le filiere competitive”, ha aggiunto Picchi. Il Presidente ICE, Matteo Zoppas, ha ribadito l’obiettivo dei 700 miliardi di euro di export da raggiungere nel più breve tempo possibile considerando che adesso si è all’incirca sui 643 miliardi. “C’è un potenziale enorme di sviluppo”, ha aggiunto Zoppas riferendosi alle possibilità che potrebbe dare l’accordo tra Europa e Mercosur, il quale riguarda anche le tematiche agroalimentari. Il Presidente ha poi spiegato che ICE ha diversi uffici in Sudamerica dove vengono messi fisicamente in contatto i produttori e gli imprenditori italiani con i clienti; sul versante opposto, ICE porta in Italia gli attori economici provenienti dai Paesi latinoamericani affinché tocchino con mano il Made in Italy. “Importante mettere in contatto la domanda e l’offerta”, ha precisato Zoppas. Da ricordare anche l’intervento del Segretario per le relazioni economiche internazionali del Ministero degli Esteri argentino, Fernando Brun, che ha parlato di una grande opportunità rappresentata dall’accordo con il Mercosur ricordando che questo rafforza quel vincolo economico che c’è da sempre tra i due lati dell’Oceano. Brun ha anche spiegato che l’Argentina è arrivata a questo appuntamento “avendo fatto i compiti” ossia con una stabilità economica e con un sistema Paese più forte, nello specifico sul fronte del libero scambio. “La firma dell’accordo è una pietra miliare, un punto di svolta: non un punto di arrivo ma di partenza. Significa più commercio, più investimento e più prosperità”, ha precisato Brun ricordando la convergenza politica tra Italia e Argentina. È poi intervenuto il Segretario generale IILA Giorgio Silli che ha parlato dell’importanza dell’internazionalizzazione, rilevando come ancora oggi vi sia una percezione collettiva sull’America Latina ancorata al passato e non corrispondente all’attualità. “Oggi ci sono Paesi in America Latina che volano, anche in un momento storico e politico che definire effervescente è un eufemismo”, ha precisato Silli evidenziando come il mondo sia sempre più piccolo e interconnesso e sottolineando alcune parole chiave oggi più che mai necessarie: “complementarietà, capitali, saperi e ambizioni”. Silli ha poi sottolineato come l’America Latina non rappresenti più solo un luogo ricco di materie prime da inviare ai Paesi europei, ma una realtà positiva in cui le nostre imprese possono continuare a promuovere la loro azione. Dal canto suo il Ministro delle Relazione Estere dell’Uruguay , Mario Lubetkin, ha sottolineato come questo Forum rappresenti un’iniziativa di successo che ha saputo mettere insieme tutti gli attori coinvolti in questo processo di rafforzamento dei rapporti tra Europa e America Latina. “La sfida di oggi è avere più dialogo, cooperazione e accordi tra scenario politico, commerciale e culturale”, ha spiegato Lubetkin evidenziando anche il ruolo dei Caraibi. “Bisogna essere molto concreti”, ha poi aggiunto, menzionando tematiche trasversali che dovranno essere all’interno delle linee guida di lavoro tra America Latina ed Europa. “Serve un salto di qualità per consolidare il rapporto tra due realtà con una sintonia molto profonda”, ha precisato Lubetkin. Ha infine preso la parola il Ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani che ha definito l’America Latina come un obiettivo prioritario della politica estera del nostro Paese. “Possiamo fare di più insieme a favore di sviluppo e crescita economica”, ha spiegato Tajani considerando il Mecosur stesso come parte di questa priorità italiana. Il Ministro ha poi ricordato che l’export rappresenta il 40% del Pil dell’Italia, che è la quarta/quinta potenza commerciale mondiale. “Il rapporto con l’America Latina è importante anche per la stabilità alla luce del momento che stiamo vivendo. Abbiamo un piano per l’export di grande importanza e vogliamo valorizzare il ruolo dell’America Latrina con la quale abbiamo relazioni storiche”, ha aggiunto Tajani ricordando che ci sono comunità italiane consistenti in alcuni dei principali Paesi del Sudamerica. Tajani ha anche segnalato il lancio dell’iniziativa su l’Italofonia che ha visto l’adesione di diversi Paesi dell’America Latina: un’iniziativa che coinvolge i milioni di italo-discendenti che vivono a quelle latitudini. Secondo il Ministro resta poi centrale anche il partenariato con l’America Latina per le materie prime. “Il sistema Italia è molto articolato nelle relazioni con questi Paesi”, ha proseguito Tajani sottolineando come sia importante anche il dialogo tra privati. Il Ministro ha anche ricordato che le Ambasciate saranno trasformate in trampolini di lancio per le imprese che intendono operare all’estero, grazie alla recente riforma messa in atto dalla Farnesina. (Inform)