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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Camera, interrogazione del deputato Ricciardi (Pd – Ripartizione Europa) sulle nuove disposizioni di accesso al Regno Unito

CAMERA DEI DEPUTATI

 

ROMA – Il deputato del Pd Toni Ricciardi, eletto nella ripartizione Europa,  ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro degli Esteri sulla questione delle nuove disposizioni restrittive per gli ingressi nel Regno Unito, valide a decorrere dal 25 febbraio 2026. Ricciardi spiega nell’interrogazione come tali disposizioni riguardano i cittadini con doppia cittadinanza, italiana e britannica. “Tali norme impongono alle compagnie di trasporto sanzioni fino a 2.000 sterline per ogni passeggero sprovvisto di documentazione specifica, determinando un inevitabile e rigido inasprimento dei controlli all’imbarco; per i cittadini in possesso di doppia nazionalità si sta delineando un vero e proprio paradosso burocratico”, ha precisato il deputato  spiegando che da un lato non possono richiedere l’ETA (Electronic Travel Authorization), in quanto già formalmente cittadini britannici; dall’altro non possono però avvalersi neppure dell’eVisa, poiché lo status Euss (settled o pre-settled status) decade automaticamente con l’acquisizione della cittadinanza britannica. Ricciardi ha quindi rimarcato che l’unica alternativa al passaporto britannico, il Certificate of Entitlement (COE), presenta costi proibitivi (circa 600 sterline) e procedure farraginose. “Di fatto, migliaia di nostri connazionali si trovano nell’impossibilità materiale di viaggiare se non in possesso di passaporto britannico valido. Questa misura colpisce in modo sproporzionato categorie fragili o in fase di transizione: minori nati con doppia cittadinanza privi di documento britannico, persone in attesa della cerimonia di naturalizzazione che perdono il diritto di usare il passaporto UE ma non hanno ancora i tempi tecnici per ottenere quello del Regno Unito, e cittadini con documenti britannici scaduti; molti connazionali sono venuti a conoscenza di tali criticità solo a ridosso della scadenza, evidenziando una grave carenza informativa e l’assenza di un periodo di transizione adeguato”, scrive il deputato nell’interrogazione, ricordando che organizzazioni di tutela dei diritti dei migranti fondata dopo il referendum del 2016 per proteggere i diritti delle persone che hanno scelto il Regno Unito come loro casa, come The 3 Million, hanno già formalmente richiesto al Ministero degli Interni britannico un rinvio della misura o l’adozione di soluzioni transitorie a costi contenuti. Nell’interrogazione Ricciardi ha quindi chiesto al Ministro degli Esteri se sia a conoscenza della situazione descritta, “che rischia di ledere il diritto alla mobilità di migliaia di cittadini italiani nel Regno Unito, e quali iniziative diplomatiche urgenti intenda intraprendere presso le autorità britanniche per sollecitare una proroga dell’entrata in vigore delle norme prevista per il 25 febbraio 2026” e “se non ritenga necessario assumere iniziative, anche normative, affinché siano adottate misure transitorie, quali autorizzazioni di viaggio semplificate e a basso costo, e quali azioni di comunicazione istituzionale intenda iniziare tramite la rete consolare per informare e assistere tempestivamente i connazionali coinvolti da questo drastico cambio di paradigma dei controlli di frontiera”. (Inform)

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