ATTIVITA’ PARLAMENTARE
Davanti alle Commissioni Esteri e difesa, Unione europea, Industria e agricoltura del Senato e Esteri e Attività Produttive della Camera
(Fonte immagine Senato)
ROMA – Davanti alle Commissioni Esteri e difesa, Unione europea, Industria e agricoltura del Senato e Esteri e Attività Produttive della Camera si è svolta l’audizione del Commissario europeo per il commercio, la sicurezza economica, le relazioni interistituzionali e la trasparenza, Maroš Šefčovič, sulle tematiche di sua competenza. La seduta è stata coordinata dal Presidente della Commissione del Senato per le Politiche dell’Unione europea Terzi di Sant’Agata. “Un Paese come l’Italia è decisivo nei dibattiti che riguardano le politiche commerciali e di sicurezza economica. Siete il quarto esportatore del pianeta: un risultato eccezionale e questo vi rende una voce autorevole sulle politiche commerciali”, ha spiegato Šefčovič ricordando che il commercio è il principale motore dell’economia italiana. Il Commissario europeo ha poi rilevato che l’intero Pil comunitario dipende dalla capacità dei singoli Paesi di fare attività di import ed export. “Le dipendenze economiche possono diventare un’arma: stiamo attraversando un periodo di dazi ingiustificati”, ha aggiunto Šefčovič rilevando che un elemento importante consiste nel saper far leva sui nostri punti forti perché quello che ci aspetta è un futuro difficile. Il Commissario europeo ha evidenziato che i rapporti commerciali tra UE e USA valgono qualcosa come 1,7 trilioni di euro annuali ed è, per rendere meglio l’idea, come se 4,4 miliardi di euro volassero sull’Atlantico in beni e servizi ogni singolo giorno. Šefčovič ha poi sottolineato come quello americano verso il commercio estero sia un approccio del tutto nuovo. Il Commissario si è anche soffermato sul negoziato tra UE e Mercosur, ossia con i Paesi dell’America Latina che sono un altro mercato fondamentale per l’Europa; anche sull’India c’è un negoziato aperto e si sta avanzando un passo alla volta. Šefčovič ha inoltre segnalato gli sviluppi positivi degli accordi di libero scambio con Emirati Arabi ma anche con l’Indonesia ossia con Malesia, Tailandia e Filippine. Il senatore Luca De Carlo (FDI), Presidente della IX Commissione, ha parlato di un mondo nel quale bisogna affrontare competitor che viaggiano spediti e dove bisogna stringere accordi per una maggiore stabilità commerciale. “Il peggior nemico degli investimenti non sono i dazi ma è l’incertezza”, ha sottolineato De Carlo. Il deputato Alberto Luigi Gusmeroli (Lega), Presidente della X Commissione, ha parlato delle conseguenze penalizzanti per il settore dell’automotive auspicando un cambio di rotta delle politiche su questo tema : “questo è un settore che ha fatto la storia dell’Italia e della crescita economica dell’Europa”, ha dichiarato Gusmeroli evidenziando che è importante non ripetere altrove l’errore fatto con il Green Deal nell’automotive, rendendo inoltre meno burocratica l’UE. La senatrice Stefania Craxi, Presidente della III Commissione, ha invitato l’Europa a costituire una riserva di minerali strategici anche in virtù delle strategie attuate da giganti come la Cina. Tra gli interventi dei vari parlamentari segnaliamo quello della deputata Federica Onori (Azione- ripartizione Europa) che ha espresso soddisfazione per la diversificazione degli accordi commerciali da parte dell’UE verso diversi mercati e ha chiesto come l’UE intenda competere con altri competitor sull’approvvigionamento di materie rare. Il deputato del Fabio Porta (Pd- ripartizione America Meridionale) si è concentrato sull’accordo tra UE e Mercosur esprimendo soddisfazione per la dirittura d’arrivo di un negoziato che riguarderà un mercato da circa 680 milioni di persone. Parte ndo dall’assunto che l’accordo ha comunque degli aspetti da approfondire , ad esempio nel settore agroalimentare, Porta ha tuttavia rilevato come esso presenti delle grandi opportunità nel capo della manifattura e negli investimenti. Il deputato ha quindi sottolineato l’urgenza strategica dell’accordo, anche in virtù di un rinnovato dinamismo di USA e Cina verso altri continenti. Il deputato Christian Di Sanzo (Pd- ripartizione America Settentrionale e Centrale) ha chiesto quali strategie si stiano perseguendo nel campo delle terre rare e quali siano le risorse dell’UE per fronteggiare quest’emergenza dettata dalle politiche della Cina. In sede di replica Šefčovič, sulla questione dei dazi degli USA, ha rilevato come un mancato accordo sul tema avrebbe inasprito il clima e creato ulteriori difficoltà. “Abbiamo voluto ottenere un accordo per abbassare i toni”, ha spiegato il Commissario europeo esprimendo soddisfazione per la collaborazione offerta dall’Italia nel trovare un accordo con gli USA. Sul problema delle terre rare, Šefčovič ha spiegato che la soluzione migliore, vista la complessità del tema, sarebbe posporre l’attuazione dell’intero sistema quanto meno di un anno. “Il successo è quando le terre rare arrivano”, ha sottolineato il Commissario europeo precisando che il problema sarebbe pratico e non solo di mera gestione. Šefčovič ha anche evidenziato la necessità di una diversificazione di mercati di approvvigionamento di tecnologia sensibile, chip, semiconduttori e materie prime critiche, rivolgendosi a Paesi amici. (Inform)