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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Camera dei deputati, proposta di legge di Fabio Porta (Pd) per ridurre la TARI agli iscritti all’AIRE

PARLAMENTARI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

Sottoscritta dai colleghi Carè, Di Sanzo e Ricciardi

 

ROMA – Una proposta di legge che prevede la riduzione della TARI (la tassa sui rifiuti) di due terzi per gli iscritti all’Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) da almeno tre anni. E’ stata presentata dal deputato del Pd Fabio Porta (circoscrizione Estero-ripartizione America Meridionale) “convinto che gli italiani all’estero proprietari di immobili in Italia non debbano pagare le tasse per i rifiuti che essi non producono, o producono in maniera trascurabile”.

La proposta di legge – cofirmata dai colleghi  Pd della circoscrizione estero Carè, Di Sanzo e Ricciardi – “prendendo quindi atto che i cittadini italiani residenti all’estero proprietari di abitazioni in Italia non locate o date in comodato d’uso e iscritti all’AIRE, non producono rifiuti o al massimo li producono in maniera irrilevante durante i loro brevi soggiorni in Italia, vuole tradurre in legge – precisa Porta – i principi di equità e giustizia in merito al pagamento della TARI”. Nella proposta di legge si chiede dunque di introdurre per tali soggetti una giusta e ragionevole riduzione del pagamento della TARI.

L’on Porta ricorda che “la normativa in vigore per i soggetti residenti all’estero proprietari di immobili in Italia attualmente prevede il pagamento dell’imposta comunale TARI in misura ridotta di due terzi se tali soggetti sono titolari di pensione in regime di convenzione internazionale con l’Italia” e che “tutti gli altri soggetti residenti all’estero proprietari di immobili in Italia, e cioè la maggioranza, sono esclusi da tale agevolazione e devono quindi pagare le tariffe ordinarie a meno che il comune dove è locato l’immobile – in virtù della normativa disciplinante la TARI – non preveda riduzioni o esenzioni tariffarie per le abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all’anno, all’estero”.

Per il deputato si tratta di una “pesante” imposta  “nei confronti di chi con tanti sacrifici è riuscito comunque a mantenere un forte legame con la terra d’origine dopo essere emigrato”, che “ha acuito, anziché limitare, il senso di iniquità avvertito dagli italiani all’estero”.

Porta fa notare che “le case possedute in Italia dagli italiani residenti all’estero generano un consistente indotto economico e in molti piccoli comuni contribuiscono a contrastare i diffusi fenomeni di degrado architettonico e di abbandono degli immobili”

Per queste ragioni l’on Porta ritiene “giusto e opportuno” che lo Stato italiano “intervenga con un atto legislativo (tramite la mia proposta di legge) che impegni e vincoli i comuni a ridurre di due terzi la tassa sui rifiuti TARI attualmente imposta ai cittadini italiani residenti all’estero proprietari di immobili in Italia”. (Inform)

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